Amatissimo e sfoggiato in numerosi eventi esclusivi, lo smoking rimane fra tutti i capi maschili il re dello stile della cerimonia serale. Un capo maschile che non può mancare nel guardaroba di un gentlemen che deve presiedere ad eventi importanti e di rappresentanza.

Lo smoking prende il nome dalla così detta smoking jacket, utilizzata per poter fumare in dedicate stanze dei palazzi Ottocenteschi. All’epoca non aveva ancora un’accezione d’ eleganza, ma con il passare del tempo è passato dal diventare un capo di ripiego ad un dogma dello stile.

Come è fatto uno smoking?

Nei secoli lo smoking ha subito modifiche e variazioni, venendo riadattato secondo i trend del momento. Il colore designato per lo smoking è tradizionalmente il nero, anche se per le cerimonie serali come i matrimoni un colore alternativo e molto ricercato è il blu notte tinta unita. Le sfumature di blu sono innumerevoli, ma puntando su un blu molto scuro non si rischierà di sbagliare.
I tessuti preferiti per realizzare uno smoking sono la seta ed il misto lana e seta per la versione invernale.

Giacca smoking

La giacca dello smoking presenta alcuni dettagli imprescindibili che la rendono riconoscibile anche ai meno esperti.
Si tratta di una giacca con rever in seta o in raso. Il rever dello smoking per eccellenza è quello sciallato anche se negli anni sono state molto apprezzate le varianti rever a lancia o rever classico con bordatura in seta o molto stretto.

I dettagli di una giacca da smoking

Il rever in seta dona luce all’abito e gli conferisce eleganza e raffinatezza. In alcuni casi, su uno smoking blu si preferisce mettere o un rever tono su tono blu oppure un rever a contrasto nel colore nero. In entrambe i casi il rever viene realizzato ovviamente in seta o in raso.
La giacca dello smoking ha notoriamente un bottone, rivestito con lo stesso tessuto dell’abito o con la seta del rever. Lo stesso rivestimento viene realizzato anche sui bottoni delle maniche della giacca.
I taschini della giacca da smoking sono a filetto, talvolta enfatizzati da inserti in seta e raso in linea con il tessuto del rever. Le tasche a filetto conferiscono un aspetto sobrio e minimale alla giacca.
La stondatura della parte anteriore e bassa della giacca dovrebbe essere piuttosto ampia ma in uno smoking su misura questa caratteristica viene valutata di volta in volta in relazione alla corporatura del cliente.
La giacca è senza spacchi sulla parte retrostante, seppur sia attualmente piuttosto apprezzato lo spacco centrale per dare maggiore agio nei movimenti.

Pantaloni smoking

I pantaloni dello smoking sono senza risvolto e caratterizzati dall’applicazione di una striscia di seta detta gallone che corre lungo la cucitura esterna della tromba della gamba. La lunghezza dei pantaloni deve essere calibrata in base alla scarpa perché questi devono cadere perfettamente sulla scarpa senza abbondanze o pieghe. Una particolarità dei pantaloni dello smoking è data dalla mancanza di passanti per la cintura. Infatti non vi è necessità di indossare una cintura, dovendo abbinarli ad una fascia in seta che cinge la vita in maniera piuttosto attillata.

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Quale camicia abbinare ad uno smoking?

La camicia ideale da abbinare ad un abito smoking è sicuramente una camicia bianca, slim fit che avvolga bene i fianchi senza creare abbondanze o pieghe. Si predilige il così detto colletto diplomatico (minimal con due alette che sporgono) con bottoni nascosti in un apposito cannello. In alternativa alcuni scelgono camice con plisset sul fronte e bottoncini neri a contrasto in pan dan con l’abito.
Per quanto riguarda i polsini meglio optare per dei polsini che permettano di indossare gemelli. Ricordatevi che su una bella camicia su misura per la cerimonia non potrete trascurare la presenza delle vostre iniziali ricamate sul fianco.
Un ottimo tessuto, per la camicia in abbinamento allo smoking, è sicuramente la seta. Se optate per una camicia in cotone prediligetene uno tinta unita piuttosto leggero, senza lavorazioni texturizzate.

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Gilet, fascia o bretelle?

Quando si sceglie uno smoking bisogna capire bene che outfit si vuole comporre; se si vuole essere vestiti di tutto punto allora tutti i dettagli dovranno essere decisi in relazione alla tipologia di rever.

Abito smoking con rever sciallato

Il rever sciallato esige l’abbinamento con la fascia in seta che cinge i fianchi.
La fascia (detta fusciacca) deve potersi scorgere dalla stondatura ampia alla base della giacca, ma come già sottolineato, questa stondatura è meglio valutarla di volta in volta in relazione alla fisicità di chi la indossa.

Abito smoking con rever a lancia

Si abbina bene ad un gilet, tono su tono, che riprenda gli stessi dettagli della giacca: taschini a filetto, inserti in seta (se previsti nella giacca), bottoni rivestiti. Il retro del gilet è notoriamente realizzato in raso tono su tono.

Bretelle e smoking

Prediligete bretelle in tessuto, nere, blue o bianche, meglio se con applicazione a bottoni e non a pinza. Ricordatevi di far predisporre i bottoni all’interno della vita dei pantaloni per l’attacco delle bretelle. In questo caso le bretelle andranno a sopperire l’assenza della cintura, non adatta per outifit così formali. Bretelle e papillon saranno l’abbinamento ideale come vuole l’etichetta.

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Smoking e papillon

L’accessorio caratterizzante l’outfit smoking è sicuramente il papillon. I più esperti optano per il papillon da annodare, mentre molti altri utilizzano papillon già annodati. Il tessuto utilizzato è quello della seta o del raso utilizzato per il rever, al fine di avere così i dettagli dell’outfit quanto più preziosi e rilevanti.
Completano l’outfit una pochette da inserire nel taschino al petto se previsto.

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Quando si indossa uno smoking?

Lo smoking è un abito formale ideato per essere indossato in eventi serali: cerimonie, ma anche serate di gala e prime teatrali.
Se per il cenone di capodanno avete grandi programmi non esitate ad indossare uno smoking per San Silvestro.
Lo si indossa ogni qualvolta vi è un dress-code black tie o cravatta nera, da intendersi per eventi e celebrazioni solenni. Lo smoking bianco, sdoganato nell’ultimo secolo dai VIP americani, lo si vede maggiormente indicato per eventi serali all’aria aperta.
Vi sembrerà strano ma l’etichetta vuole che vi sia una età definita per la quale potersi permettere di indossare uno smoking. In ambienti in cui si osservano queste regole, prima dei quindici anni è sconsigliato indossare uno smoking.

Quali scarpe e calzini indossare con lo smoking?

Bisogna ricordarsi che lo smoking risponde ad un gusto estremamente formale e sobrio, quindi si consiglia di abbinarci delle scarpe chiuse quanto meno lavorate. Vi sono inoltre le così dette slipers normalmente realizzate in velluto. Questo modello ha un aspetto a babbuccia ed è da etichetta la scarpa più indicata da abbinare ad uno smoking.
In abbinamento alle scarpe e smoking, il calzino da indossare è sicuramente di un filato leggero come la filanca dello stesso colore dell’abito.

Per non sbagliare:

  • Lo smoking va indossato solo la sera, preferibilmente dopo le 18
  • Non indossare mai uno smoking con più di 1 bottone
  • I pantaloni non devono mai avere pence o risvolto
  • I pantaloni non devono essere indossati con la cintura
  • Le scarpe da indossare con uno smoking devono essere quanto più lisce e non lavorate.
  • Non indossare mai lo smoking con la cravatta

Camicia e cravatta sono l’abbinamento d’ordinanza per chi vuole apparire sempre elegante. La cravatta abbinata ad una bella camicia è sicuramente sinonimo di eleganza, facendo trasparire anche una certa professionalità in ambienti lavorativi e più formali. Questo accessorio può avere variabili da non sottovalutare, come la scelta del tessuto, del colore, della fantasia o dell’ampiezza della pala…la cravatta insomma è un accessorio elegante che pian piano si sta facendo strada nel guardaroba anche in abbinata ad outfit più casual…
Per tutti coloro che desiderano avere sempre uno stile inappuntabile, di seguito alcuni consigli per non cadere in banali errori di abbinamento camicia-cravatta.

Partendo dalla camicia non trascurate di farvi realizzare una camicia su misura, soprattutto per avere un’ottimale vestibilità del collo, in cui il colletto lo cinge a pennello sotto ad una cravatta. Mai lasciare sbottonato il colletto della camicia sotto la cravatta!
La scelta della cravatta, come quella della camicia, deve essere ponderata in relazione alle proporzioni di chi la indossa, all’occasione d’uso, la stagione, colori e tessuti dell’outfit. Le caratteristiche di una cravatta, da bilanciare con la camicia sono: colore, tessuto, ampiezza della pala, tipologia di nodo che si andrà a fare.

Come abbinare una cravatta in base al colore della camicia

L’abbinamento camicia-cravatta passa anche attraverso l’accostamento di colori. Di seguito un rapido vademecum accostare i colori di questi due accessori al meglio.

CRAVATTA COLORI NEUTRI CON CAMICIA

Le cravatte dai colori neutri come il beige, il grigio o l’azzurro, siano esse tinta unita, a righe o micro-fantasie devono essere combinate con camicie classiche: bianche, azzurre oppure millerighe che riprendono i colori della cravatta stessa. L’accostamento perfetto sarebbe inteso come uno stesso colore giocato su differenti nuance, ad esempio cravatta blu e camicia azzurra, marrone e beige, verde chiaro e verde sottobosco.

CRAVATTA COLORI VIVACI CON CAMICIA

Qualora optaste per una cravatta dai toni accesi dovrete andare a bilanciare il tutto con una camicia dai toni basici per meglio evidenziare le qualità cromatiche della cravatta senza creare fastidiosi contrasti di colore. Ricordatevi che una cravatta dai toni vivaci e brillanti focalizza l’attenzione del vostro interlocutore su di essa, quindi il resto dell’outfit deve rimanere estremamente sobrio.

CRAVATTA FANTASIA CON CAMICIA

Cravatte a pois o micro pois
Una cravatta a puntini chiari su fondo scuro ben si staglia su una camicia bianca. Il pois micro o standard, con colori anche a contrasto con lo sfondo, può essere un’ottima abbinata con una camicia classica bianca.

Cravatte Fantasia Geometrica
Sono le cravatte in seta più diffuse e spesso hanno fantasie tono su tono, piccoli disegni ripetuti e realizzati con variazioni differenti dello stesso colore. Oppure all’interno del disegno hanno una palette colore che normalmente non va oltre i tre colori. Allora cosa fare? L’ideale sarebbe riuscire a individuare una cravatta fantasia che abbia all’interno del disegno una tonalità simile a quella dell’abito per meglio combinarsi con l’outfit. La camicia ideale può essere una camicia dai toni neutri o millerighe.

Cravatte Paisley
Si tratta del così detto motivo arabesque che varia di volta in volta e che include all’interno del disegno anche molte tonalità di colori per rendere la stampa più ricca. L’ideale per questa cravatta è scegliere una camicia bianca.

Cravatte Regimental
Cravatte con la tipica linea decorativa obliqua. Vi sono centinaia di varianti, abbinando righe più strette e più larghe insieme. I colori sono sempre piuttosto istituzionali come blu, verde, giallo, rosso. Facilmente abbinabile ad una camicia azzurra o bianca e ad abiti blu o grigi molto formali.

Come scegliere la cravatta in base alla corporatura

La cravatta è un accessorio che deve essere scelto con cautela in relazione alla corporatura di chi la indossa.

CORPORATURA NORMALE O MINUTA

Ad un uomo dalla costituzione esile che indossa un abito con vestibilità slim fit viene consigliata una cravatta stretta, normalmente intorno ai 6 cm. Per chi invece è piuttosto minuto e veste una taglia 44 o addirittura 42, può indossare una cravatta stretta 4 cm. In questo caso la cravatta slim o skinny (massimo 6 cm) deve essere abbinata a camicie con colletto non troppo grande, evitando di lasciare troppo spazio vuoto intorno al nodo. Il colletto ideale è il colletto all’Italiana, con punte più strette e vicine ideale per nodi piccoli. Quest’ultimo è il prediletto per gli outfit da business man.

CORPORATURA ROBUSTA

Per uomini dall’ampio torace o molto robusti si consiglia una cravatta con pala ampia almeno 8 cm.
La tipologia di nodo consigliato nel primo caso è un nodo semplice, mentre con una cravatta standard da 8 cm il nodo può essere semplice oppure più articolato, risultando abbastanza grosso da essere in proporzione con il collo e le spalle.
Con cravatte a pala larga la scelta del colletto della vostra camicia deve ricadere su un colletto alla Francese, caratterizzato da punte più aperte e distanti, perfetto per ospitare un nodo più importante o elaborato.

Come scegliere la cravatta in base all’occasione

Ogni occasione prevede che venga indossata una specifica cravatta abbinata ad una camicia in coordinato. Non fatevi cogliere impreparati scegliendo a caso dal vostro guardaroba.

FORMALE

Per le occasioni formali si consiglia di indossare assieme ad un bell’ abito su misura ed evitare colori sgargianti o fantasie troppo audaci, queste potrebbero sminuire la vostra autorità e autorevolezza facendovi apparire troppo alla mano o poco serio.
Per le riunioni di lavoro si preferisce optare per colori neutri, magari scegliendo un tessuto in seta che possa dare con la sua brillantezza un po’ di luce all’outfit. I colori più amati per le cravatte adatte nelle occasioni formali sono il blu, il nero, il malva, il grigio ed il bordeaux, in alcuni casi giocati anche in micro fantasie o righe molto fini tono su tono. La camicia in questo caso deve essere rigorosamente bianca, oppure virata in tonalità di azzurro molto chiaro. La camicia azzurra è l’accessorio che infonde fiducia per lo spettatore tanto da essere la scelta d’obbligo per le apparizioni televisive di politici ed economisti.

CASUAL

Le cravatte da utilizzare per le occasioni più casual possono essere quelle in maglia oppure quelle con fantasie più audaci (novelty ties), permettendovi di osare nei colori e negli accostamenti. Le cravatte in maglia, meglio se tinta unita o con micro pattern possono essere abbinate a camicie sia tinta unita che fantasia, piccoli quadretti, righe o spigate cercando di accostare simili nuance di colore piacevoli alla vista. Una cravatta in maglia bordeaux ad esempio può essere abbinata ad una camicia panna o griglia oppure a righe strette verdi. Se volete completare il vostro look casual, questo tipo di cravatta si sposa bene con un blazer ed un bel paio di chinos.

CERIMONIA

La cravatta per lo sposo uno degli accessori più caratterizzanti, talvolta sostituito dal papillon per i più audaci. Per chi volesse indossare una cravatta combinata all’outfit del suo matrimonio tenga presente che per le cerimonie diurne la cravatta va scelta nelle tonalità più chiare, come grigio perla, avorio, bianco, polvere e azzurrino in tessuti lucidi come la seta ed il raso. Per le cerimonie serali si può indossare una cravatta blu sempre scegliendo un tessuto lucido.
In alternativa alla cravatta, qualcuno preferisce indossare un plastron, una cravatta ampia con nodo goffrato già annodato. Quest’ultimo è l’accessorio corretto da abbinare ad un abito mezzo tight.
Quando il matrimonio prende una piega più giovanile, la possibilità di realizzare una cravatta con uno dei colori scelti per la cerimonia o per il bouquet renderà il vostro outfit ancora più attraente.
In ogni caso la camicia più indicata per lo sposo è quella bianca, nelle varianti tinta unita o micro trame impalpabili tono su tono sia in cotone che in seta.

Come scegliere la cravatta in base alla stagione

Come con l’abito, il tessuto è fondamentale per determinare se un abito sia estivo od invernale. La cravatta di conseguenza segue gli stessi dettami, per tessuto, colore e fantasie. Se la cravatta in seta è l’accessorio carry-over del vostro guardaroba, ovvero indossabile tutto l’anno, dovrete però sceglierla in relazione a colori che possono ben combinarsi tanto ad abiti estivi dai colori più chiari quanto ad abiti invernali dai colori più scuri.

CRAVATTA ESTIVA

Le cravatte indicate per essere combinate con gli outfit estivi, dai colori più chiari sono, oltre alle cravatte in seta con vivaci colori, le cravatte in lino o in cotone. La cravatta in lino e la cravatta in cotone possono essere una valida alternativa alle cravatte in seta o in fresco lana, seppur mantengano sempre un’accezione più casual. Quindi badate all’occasione e non abbinate abiti troppo formali ed eleganti con cravatte in lino o in cotone, ma piuttosto sceglietene una in seta.
La cravatta in lino o in cotone può essere facilmente inserita in outfit più casual come blazer o spezzati.
Le cravatte estive si differenziano dalle invernali anche per la palette colore più variegata, comprendente un po’ tutte le tonalità, sia in tinta unita che nella versione di micro fantasie.

CRAVATTA INVERNALE

I tessuti più indicati per una cravatta invernale è sicuramente il fresco lana o la maglia. Decisivi saranno i colori della cravatta, sia essa tinta unita o ravvivata da una fantasia, le tonalità si fanno più scure, come il verde diventa verde scuro, il giallo diventa senape e i toni lilla dell’estate diventano violacei.


5L’ impuntura, chiamata anche AMF, è uno speciale punto che decora i bordi del rever di una giacca su misura o di un abito sartoriale, includendo talvolta anche altre parti come taschini e pence in vita, oltre che le tasche del pantalone dell’abito completo uomo.

Questo elemento decorativo rende lampante la cura che vi è stata nella realizzazione dell’ abito facendo subito intuire l’alto valore di un capo.

Metodi di lavorazione

Ci sono due modi per realizzare l’impuntura: a mano o a macchina. Nelle tradizionali sartorie questa lavorazione viene fatta ancora a mano, impiegandoci un tempo nettamente superiore alla lavorazione realizzata con una speciale macchina, che dà il suo nome alla lavorazione: AMF (American Machine and Foundry). Molte sartorie negli ultimi anni hanno adottato questo metodo, essendo un macchinario che con un movimento molto lento riesce a creare punti perfetti identici a quelli realizzati a mano.

Essendo questa una lavorazione che impiega molto tempo questo è legato ad un costo maggiore e quindi relativo principalmente ad un abito su misura di qualità.

L’AMF oltre ad essere un elemento ornamentale del capo permette di mantenere la controfodera ben salda al tessuto esterno, rinforzandone i bordi, mantenendoli piatti ed evitando che si stropiccino.

AMF: per ogni occasione

Normalmente l’impuntura viene realizzata fra i e i 6 millimetri di distanza dai bordi sia con filo tono su tono rispetto al colore del tessuto dell’abito, sia a contrasto qualora lo si voglia sfoggiare con maggiore visibilità. Il tutto a discrezione del committente, tendendo conto che un’impuntura tono su tono risulta più indicata per un abito formale ed elegante, mentre quella a contrasto è più indicata per una giacca o blazer dai tratti più casual.

Al contrario per lo smoking sartoriale, avendo un inserto in raso sul rever, o sulla sua bordatura, non prevede vi sia una impuntura sul bavero. Possono esserci piccoli punti di cuciture tono su tono su tasche e taschini per impreziosirne la confezione, ma mantenendo il tutto estremamente sobrio e formale.

Un abito su misura o con taglio sartoriale non può esimersi dall’avere questo tratto caratteristico, sebbene sia una scelta arbitraria di chi si fa realizzare un abito su misura.


Spesso capita di avere davanti colleghi o clienti molto ben vestiti e di bell’aspetto, ai quali non riuscite proprio a staccare gli occhi da quel bellissimo abito che indossano e che gli calza a pennello. La domanda è lampante: sarà un abito su misura? In tal caso ne voglio anche io uno così, ma a chi rivolgersi e da cosa si deduce se un abito è su misura o meno?

PARTIAMO DAL TESSUTO

Innanzitutto per riconoscere se un abito è su misura, partiamo dal tessuto, i tessuti sartoriali impiegati per la realizzazione di abiti da uomo su misura sono molto spesso più preziosi dei soliti in commercio nella grande distribuzione. La loro finezza e leggerezza li fa apparire ancora più avvolgenti e strutturati rispetto ad altri.

OCCHIO ALLE MISURE

I dettagli che dobbiamo rintracciare su un abito per capire se un abito è su misura sono legati al fitting: ovvero come calza l’abito sul corpo di chi lo indossa. A seconda della corporatura più o meno slanciata di chi sfoggia un abito su misura si adotta un drop differente.

Che cosa si intente per drop?

Per drop si intende, la differenza fra la circonferenza di vita e torace che ci può essere fra un cartamodello e l’altro a parità di taglia. Ovvero, un uomo con un’ipotetica taglia 52 può avere una circonferenza di torace più stretta rispetto ad un altro con una pancia più prominente. Nel primo caso quindi si adotterà un drop più slim, ovvero un drop 7 o 8, più avvolgente sui fianchi, evidenziando un torace scolpito con spalle ampie. Nel secondo caso, per chi ha un po’ di pancetta si realizzerà il cartamodello dell’abito basato su un drop 6 o in relazione alla circonferenza del torace.

Quindi è sicuramente il modo in cui la giacca cade sulle spalle e avvolge la vita che al primo sguardo un abito appare su misura. Importantissimo è anche la possibilità di allacciare i bottoni della giacca all’occorrenza.

Oltre alle circonferenze si deve dare uno sguardo anche alle lunghezze: le maniche della giacca non devono essere nè troppo lunghe nè troppo corte. Ovvero essere un centimetro più corte della manica della camicia per far intravedere il polsino. Mentre la giacca deve essere abbastanza lunga da terminare sotto il fondo schiena.

Parametri di un pantalone su misura

Un pantalone su misura deve avere sicuramente il pregio di fasciare bene i fianchi senza far aprire le tasche altrimenti significa che il pantalone è troppo stretto in vita.

La lunghezza del pantalone è importantissima, ma varia in relazione a come uno ama vedere il fondo del pantalone. Alcuni amano il pantalone classico che fa una mezza piega d’appoggio sulla parte frontale della scarpa, è una lunghezza dal carattere piuttosto tradizionale; altri invece vogliono che il fondo pantalone termini a filo con l’inizio della scarpa, non avendo paura di mostrare il calzino nel momento in cui si cammina e la gamba è in movimento.

UNO SGUARDO AI DETTAGLI: LE IMPUNTURE

Un osservatore più scaltro potrebbe poi cogliere altri dettagli non del tutto trascurabili relativi alla confezione del capo. Ad esempio le così dette impunture, ovvero dei segni di cucitura che possono correre lungo i bordi di rever e taschini.

IL NOME RICAMATO

Un abito su misura May Faber riporta sulla fodera il ricamo del nome e cognome del proprietario oppure le sue iniziali. Potendo sbirciare una giacca anche nella parte interna, potreste scorgere un ricamo realizzato con filo a contrasto rispetto alla fodera che mostra che il capo è stato fatto apposta per una specifica persona. Questo è l’elemento chiave per un abito bespoke.

QUANTO COSTA UN ABITO SU MISURA?

Negli ultimi anni il su misura dei laboratori sartoriali sta riscontrando una nuova rinascita, aumentando la richiesta di capi sartoriali e personalizzati.

Mediamente un abito su misura di buona qualità presso May Faber si aggira fra i 600€ e i 700€, potendo scegliere fra una vasta quantità di tessuti sartoriali, suddivisi per stagioni, colori e fantasie. Non mancheranno i consigli dei nostri stylist per guidarvi nella scelta dei dettagli del vostro abito su misura, da scegliere in relazione all’occasione d’uso del vostro abito su misura.

 


La scelta di un abito su misura non ricade solamente sulla scelta del colore o di qualche dettaglio, ma è fondamentale riuscire a capire quale tessuto possa essere più adatto al periodo in cui lo vorrete indossare. I tessuti più adatti alla bella stagione sono sicuramente il lino ed il cotone in alternativa al classico abito in fresco lana.

Abito estivo in lino

Questo è un tessuto che conferisce una maggiore leggerezza e freschezza a chi lo indossa. Il lino è un tessuto naturale che presenta una imprecisione nel bagno di colore, caratteristica che lo fa preferire ad altri tessuti estivi. Dalla selezione di tessuti made in Italy presenti presso l’atelier May Faber si possono apprezzare colori vivaci, ma anche neutri per la realizzazione di qualsiasi abito o capo personalizzati secondo i vostri gusti.

Un abito in lino dalle colorazioni brillanti calza a pennello per la stagione più calda. Importante è sapere che il lino è un tessuto che tende a stropicciarsi maggiormente rispetto alle fibre di lana, ma questo è anche una fra le peculiarità per cui viene scelto. Il lino permette di realizzare un eccellente abito sartoriale su misura potendo realizzare ogni dettaglio senza limitazioni.

Abito estivo in cotone

Una soluzione alternativa al fresco lana è il cotone, tessuto che dona freschezza durante il periodo più caldo. I colori dei tessuti fra cui scegliere per realizzare il vostro abito estivo su misura sono dei più svariati; colori solidi che vanno dalle tonalità fredde del grigio e del blu, passando a quelle più calde e vivaci fra marroni, arancioni e rosa. Questo tessuto estivo è adatto alla realizzazione di abiti spezzati da uomo, dove riuscire a combinare in modo sobrio o più eccentrico i colori dei tessuti utilizzati per giacca e pantalone.

Che voi vogliate realizzare un abito completo da uomo oppure semplicemente una giacca od un blazer, ricordatevi che per un capo estivo è fondamentale scegliere il giusto taglio della fodera interna al fine di poter avere un capo quanto più leggero e morbido addosso. La fodera può essere non solamente realizzata con differenti tagli ma anche con colori a contrasto, o micro-fantasie.

 


Il cotone è uno dei tessuti sartoriali naturali più utilizzati, soprattutto nella sartoria su misura, è quindi uno dei migliori tessuti per abiti da uomo estivi. La materia prima si ricava dalla pianta del cotone recuperando i batuffoli presenti sui fiori spinosi di questo arbusto. Con il termine tessuto di cotone generalmente si intende indicare non solo tessuti fatti a telaio ma anche magline e jersey. Il cotone in tutte le sue grammature e lavorazioni viene impiegato per realizzare capi di differenti fattezze e destinazioni d’uso.

Qualità del cotone

Il cotone è un tessuto sartoriale che dà un senso di leggerezza e comfort durante le giornate più afose grazie alla sua capacità di assorbimento dell’umidità del corpo. La sua caratteristica anelastica permette alle fibre bagnate di essere più resistenti di quelle secche.

Cotone per camicie su misura

Il cotone scelto per la realizzazione del tessuto sartoriale in cotone impiegato per la confezione di camicie su misura è quello con fibra più sottile e lunga dell’aspetto lucido e morbido, ricavato dai semi delle piante della famiglia del Malvacee tipiche dei paesi tropicali quali Egitto, Sudan, Israele, Tagikistan, Uzbekistan, alcune zone dell’India e della Cina, Perù ed Australia.

Uno dei cotoni più pregiati è sicuramente quello egiziano, proveniente dalle coltivazioni presenti sugli argini del Nilo e del suo delta. Il Giza 45 è una delle qualità più fini, passando dal 200/1 fino al Giza 70 oltre che il Giza 85 e il Giza 86.

Un’ottima alternativa al cotone egiziano è il Suprima americano scelto per la realizzazione di pannelli di tessuto di cotone a tinte bianche o molto chiare per via della sua purezza cromatica.

Per il tessuto a fibra più lunga del mondo e quindi più pregiato e costo, dobbiamo citare il Sea Island Cotton le cui coltivazioni rare sono principalmente alle barbados ed in alcune isole Caraibiche.

Ognuno di questi tessuti può essere a sua volta suddiviso in sotto categorie relative ai pattern o trame che gli vengono conferite in fase di lavorazione come ad esempio l’ Oxfordtwill, popeline etc…

Abito uomo in cotone

Il cotone più pesante è utilizzato invece per i capi sartoriali come capospalla e pantalone, oltre che per l’ abito su misura. Si tratta di cotoni più spessi e resistenti rispetto a quelli destinati alla camiceria.

Il cotone in sartoria è principalmente utilizzato per la realizzazione di abiti completi uomo o pezzi singoli come giacche o pantaloni. Ovviamente è un tessuto che rispetto al fresco lana risulta più rigido e croccante e più facilmente stropicciabile. Molto utilizzato per abiti uomo estivi questo vi permette di avere un capo fresco per le stagioni più calde.