Amatissimo e sfoggiato in numerosi eventi esclusivi, lo smoking rimane fra tutti i capi maschili il re dello stile della cerimonia serale. Un capo maschile che non può mancare nel guardaroba di un gentlemen che deve presiedere ad eventi importanti e di rappresentanza.

Lo smoking prende il nome dalla così detta smoking jacket, utilizzata per poter fumare in dedicate stanze dei palazzi Ottocenteschi. All’epoca non aveva ancora un’accezione d’ eleganza, ma con il passare del tempo è passato dal diventare un capo di ripiego ad un dogma dello stile.

Come è fatto uno smoking?

Nei secoli lo smoking ha subito modifiche e variazioni, venendo riadattato secondo i trend del momento. Il colore designato per lo smoking è tradizionalmente il nero, anche se per le cerimonie serali come i matrimoni un colore alternativo e molto ricercato è il blu notte tinta unita. Le sfumature di blu sono innumerevoli, ma puntando su un blu molto scuro non si rischierà di sbagliare.
I tessuti preferiti per realizzare uno smoking sono la seta ed il misto lana e seta per la versione invernale.

Giacca smoking

La giacca dello smoking presenta alcuni dettagli imprescindibili che la rendono riconoscibile anche ai meno esperti.
Si tratta di una giacca con rever in seta o in raso. Il rever dello smoking per eccellenza è quello sciallato anche se negli anni sono state molto apprezzate le varianti rever a lancia o rever classico con bordatura in seta o molto stretto.

I dettagli di una giacca da smoking

Il rever in seta dona luce all’abito e gli conferisce eleganza e raffinatezza. In alcuni casi, su uno smoking blu si preferisce mettere o un rever tono su tono blu oppure un rever a contrasto nel colore nero. In entrambe i casi il rever viene realizzato ovviamente in seta o in raso.
La giacca dello smoking ha notoriamente un bottone, rivestito con lo stesso tessuto dell’abito o con la seta del rever. Lo stesso rivestimento viene realizzato anche sui bottoni delle maniche della giacca.
I taschini della giacca da smoking sono a filetto, talvolta enfatizzati da inserti in seta e raso in linea con il tessuto del rever. Le tasche a filetto conferiscono un aspetto sobrio e minimale alla giacca.
La stondatura della parte anteriore e bassa della giacca dovrebbe essere piuttosto ampia ma in uno smoking su misura questa caratteristica viene valutata di volta in volta in relazione alla corporatura del cliente.
La giacca è senza spacchi sulla parte retrostante, seppur sia attualmente piuttosto apprezzato lo spacco centrale per dare maggiore agio nei movimenti.

Pantaloni smoking

I pantaloni dello smoking sono senza risvolto e caratterizzati dall’applicazione di una striscia di seta detta gallone che corre lungo la cucitura esterna della tromba della gamba. La lunghezza dei pantaloni deve essere calibrata in base alla scarpa perché questi devono cadere perfettamente sulla scarpa senza abbondanze o pieghe. Una particolarità dei pantaloni dello smoking è data dalla mancanza di passanti per la cintura. Infatti non vi è necessità di indossare una cintura, dovendo abbinarli ad una fascia in seta che cinge la vita in maniera piuttosto attillata.

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Quale camicia abbinare ad uno smoking?

La camicia ideale da abbinare ad un abito smoking è sicuramente una camicia bianca, slim fit che avvolga bene i fianchi senza creare abbondanze o pieghe. Si predilige il così detto colletto diplomatico (minimal con due alette che sporgono) con bottoni nascosti in un apposito cannello. In alternativa alcuni scelgono camice con plisset sul fronte e bottoncini neri a contrasto in pan dan con l’abito.
Per quanto riguarda i polsini meglio optare per dei polsini che permettano di indossare gemelli. Ricordatevi che su una bella camicia su misura per la cerimonia non potrete trascurare la presenza delle vostre iniziali ricamate sul fianco.
Un ottimo tessuto, per la camicia in abbinamento allo smoking, è sicuramente la seta. Se optate per una camicia in cotone prediligetene uno tinta unita piuttosto leggero, senza lavorazioni texturizzate.

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Gilet, fascia o bretelle?

Quando si sceglie uno smoking bisogna capire bene che outfit si vuole comporre; se si vuole essere vestiti di tutto punto allora tutti i dettagli dovranno essere decisi in relazione alla tipologia di rever.

Abito smoking con rever sciallato

Il rever sciallato esige l’abbinamento con la fascia in seta che cinge i fianchi.
La fascia (detta fusciacca) deve potersi scorgere dalla stondatura ampia alla base della giacca, ma come già sottolineato, questa stondatura è meglio valutarla di volta in volta in relazione alla fisicità di chi la indossa.

Abito smoking con rever a lancia

Si abbina bene ad un gilet, tono su tono, che riprenda gli stessi dettagli della giacca: taschini a filetto, inserti in seta (se previsti nella giacca), bottoni rivestiti. Il retro del gilet è notoriamente realizzato in raso tono su tono.

Bretelle e smoking

Prediligete bretelle in tessuto, nere, blue o bianche, meglio se con applicazione a bottoni e non a pinza. Ricordatevi di far predisporre i bottoni all’interno della vita dei pantaloni per l’attacco delle bretelle. In questo caso le bretelle andranno a sopperire l’assenza della cintura, non adatta per outifit così formali. Bretelle e papillon saranno l’abbinamento ideale come vuole l’etichetta.

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Smoking e papillon

L’accessorio caratterizzante l’outfit smoking è sicuramente il papillon. I più esperti optano per il papillon da annodare, mentre molti altri utilizzano papillon già annodati. Il tessuto utilizzato è quello della seta o del raso utilizzato per il rever, al fine di avere così i dettagli dell’outfit quanto più preziosi e rilevanti.
Completano l’outfit una pochette da inserire nel taschino al petto se previsto.

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Quando si indossa uno smoking?

Lo smoking è un abito formale ideato per essere indossato in eventi serali: cerimonie, ma anche serate di gala e prime teatrali.
Se per il cenone di capodanno avete grandi programmi non esitate ad indossare uno smoking per San Silvestro.
Lo si indossa ogni qualvolta vi è un dress-code black tie o cravatta nera, da intendersi per eventi e celebrazioni solenni. Lo smoking bianco, sdoganato nell’ultimo secolo dai VIP americani, lo si vede maggiormente indicato per eventi serali all’aria aperta.
Vi sembrerà strano ma l’etichetta vuole che vi sia una età definita per la quale potersi permettere di indossare uno smoking. In ambienti in cui si osservano queste regole, prima dei quindici anni è sconsigliato indossare uno smoking.

Quali scarpe e calzini indossare con lo smoking?

Bisogna ricordarsi che lo smoking risponde ad un gusto estremamente formale e sobrio, quindi si consiglia di abbinarci delle scarpe chiuse quanto meno lavorate. Vi sono inoltre le così dette slipers normalmente realizzate in velluto. Questo modello ha un aspetto a babbuccia ed è da etichetta la scarpa più indicata da abbinare ad uno smoking.
In abbinamento alle scarpe e smoking, il calzino da indossare è sicuramente di un filato leggero come la filanca dello stesso colore dell’abito.

Per non sbagliare:

  • Lo smoking va indossato solo la sera, preferibilmente dopo le 18
  • Non indossare mai uno smoking con più di 1 bottone
  • I pantaloni non devono mai avere pence o risvolto
  • I pantaloni non devono essere indossati con la cintura
  • Le scarpe da indossare con uno smoking devono essere quanto più lisce e non lavorate.
  • Non indossare mai lo smoking con la cravatta

I tempi cambiano e il mondo della cerimonia si arricchisce di nuove sfumature e scenari.
Se fino ad oggi il simbolo del matrimonio erano i fiori d’arancio, la cui fioritura avviene in primavera e per tanto emblema della stagione della cerimonia, ora deve lasciar spazio al cosidetto giardino d’inverno.
Si tratta di un nuovo scenario che le coppie scelgono come cornice per il giorno del loro fatidico sì.
Queste cerimonie, che si tengono nel mese di Dicembre, si svolgono in speciali location con serre o giardini che possono essere anche innevati se si ha un pizzico di fortuna.
La palette colore dei matrimoni invernali è una palette fredda come grigi, blu, azzurri, riscaldati da colori caldi di bacche rosse e arancioni accompagnare dal verde scuro tipico delle foglie del sottobosco.

Per chi decide di optare per una cerimonia non convenzionale e quindi dicembrina, ecco alcuni suggerimenti per l’abito da sposo invernale.
Innanzitutto l’abito deve rispecchiare come sempre il mood che si vuole dare alla cerimonia, rispettando lo stile della location e la scelta del flower design.

L’ abito da sposo invernale: smoking

Per i matrimoni di Dicembre 2020 la scelta di May Faber cade su smoking dai colori inconsueti.
Un bello smoking è sicuramente nero, ma consigliamo anche di valutare non solamente il fresco lana, ma anche il velluto, meglio in combinazione con un tessuto più leggero.
Lo smoking in questione potrà quindi essere composta da una giacca in velluto con dettagli lucidi in contrasto, come il rever ed i filetti dei taschini, riprendendo con lo stesso tessuto anche i pantaloni. Il tessuto lucido che ben si abbina è il raso, mentre per chi vuole fare un contrasto più soft può optare per un misto lana e seta.
Per chi invece vuole pensare ad un look più inconsueto e di impatto, il matrimonio invernale permette di giocare con combinazioni non convenzionali.
Uno smoking bordeaux, ad esempio, può essere pensato in abbinamento con una camicia tono su tono accompagnati da un papillon nero in pelle.

L’ abito da sposo invernale: abito verde petrolio

Un’altra opzione per un abito da sposo su misura non convenzionale è la scelta di un abito verde petrolio, le cui tonalità variano a seconda delle luci. Appare come un abito blu, ma poi cambia il suo aspetto dando particolare risalto al festeggiato.
Il gilet può essere sui toni caldi del beige oppure un grigio ghiaccio con micro lavorazioni.
In questo caso consigliamo una camicia bianca e papillon May Faber doppio utilizzando i tessuti di giacca e gilet. Per chi opta invece per un tre pezzi tono su tono consigliamo un papillon bordeaux o nero.
L’abito da sposo verde petrolio è la perfetta risposta per chi l’abito vuole avere la possibilità di riutilizzarlo per altre importanti occasioni.

Cappotto da sposo

Per chi decide di sposarsi in inverno, la scelta non si limita a abito, gilet, camicia e pochi altri dettagli, ma in questo caso si aggiunge la necessità di abbinare anche un bel cappotto al proprio outfit su misura. Questa per voi potrebbe essere l’occasione per concedervi l’esperienza di farvi creare un cappotto su misura in un caldo tessuto cashmere.
I cappotti da sposo devono essere scelti in relazione all’abito che si intravede sotto.
Un cappotto nero risulta il più trasversale e si combina con abiti blue, neri, bordeaux.
Se invece avete scelto un abito grigio o verde petrolio consigliamo un cappotto grigio antracite.
I dettagli del cappotto possono anch’essi essere scelti e personalizzati in relazione al vostro gusto come tutti gli outfit May Faber.

La possibilità di poter scegliere fra differenti tessuti e grammature non deve spaventarvi, gli stylist May Faber potranno supportarvi in ogni passo della vostra scelta.

Ci raccomandiamo solamente del timing, in quanto un abito su misura ha bisogno di quattro-sei settimane per essere realizzato.

Per saperne di più non esitare a contattarci!


L’abito da sposo è forse per un uomo l’occasione più importante per coccolarsi e poter indossare un abito elegante che calzi a pennello. I modelli fra cui scegliere sono molteplici, in relazione alla tipologia di cerimonia che si andrà ad avere, più o meno formale.

Se si vuole optare per un abito da sposo elegante, un abito su misura magari, bisogna fare attenzione al calendario e capire con che timing riuscire a far tutto per tempo.

Che voi vogliate realizzare un abito da sposo: abito su misura più o meno tradizionale, un abito smoking o un mezzo tight, le tempistiche sono sempre le stesse per tutti.

IL PRIMO INCONTRO per il tuo abito da sposo: quattro mesi prima della cerimonia

Noi di May Faber ti consigliamo di farci visita nel nostro atelier sartoriale per il tuo abito da sposo almeno tre o quattro mesi prima della cerimonia, al fine di poter poi avere il tuo abito da sposo per tempo. Il periodo delle cerimonie è un momento di grande afflusso e per questo è meglio giocare d’anticipo.

Per quanto riguarda la tua prima visita potrai iniziare a famigliarizzare con l’approccio della sartoria su misura che ti permette di scegliere una modellistica da sviluppare con il tuo tessuto preferito.

IL SECONDO INCONTRO per il tuo abito da sposo: 3 mesi prima della cerimonia

Se durante la prima visita eri ancora titubante e volevi avere un po’ di tempo per pensarci, magari per confrontarti con la tua futura moglie sulle linee distintive del tuo abito da sposo puoi prenotare un secondo appuntamento presso il nostro atelier di May Faber.

Una volta rischiarate le idee sulla tipologia di cerimonia che si andrà a svolgere, sarà per voi più facile spiegare che tipologia di abito da sposo volete. Potrete fornire al personale di May Faber alcune informazioni preziose sui colori usati nel setting del matrimonio oppure temi trattati per l’allestimento dell’evento. In questo caso sarà più facile per le stylist riuscire a supportarvi nella scelta del tessuto e dei colori.

La scelta del tessuto per le cerimonie estive cade su tessuti estivi in fresco lana o misto lana e seta, mentre per le cerimonie autunnali la scelta ricade su fresco lana di media grammatura.

May Faber fornisce una vasta scelta di tessuti, ovviamente le nostre stylist sapranno guidarvi e consigliarvi al meglio.

Oltre al modello da sviluppare e al tessuto da scegliere dovrete poi scegliere ogni dettaglio del vostro abito su misura.

Durante la presa misure verranno prese sia le misure anatomiche che quelle del vostro drop in modo da poter realizzare un capo quanto più confortevole per la vostra corporatura.

IL TERZO INCONTRO per il tuo abito da sposo: 6 settimane dopo la presa misure

Il tuo abito da sposo ci metterà circa sei settimane per essere realizzato: nel frattempo saranno pronti anche gli altri capi che completeranno il tuo outfit, come la camicia, i gemelli, accessori come cravatta e papillon etc…

Nelle sei settimane di attesa avete un compito: procacciarvi le scarpe che indosserete al vostro matrimonio.

Vi consigliamo di presentarvi alla prova muniti di scarpe al fine di poter aggiustare al meglio la lunghezza del pantalone in relazione alla tipologia di scarpa acquistata.

Qualora non ci siano modifiche da realizzare l’abito da sposo è pronto per la consegna, potrete così metterlo nell’armadio in attesa del grande giorno.

Qualora invece ci siano piccoli interventi da realizzare il tutto si risolve con la consegna nel giro di una settimana o dieci giorni.

 



Per correre in soccorso a tutti coloro che stanno mettendo a punto il proprio outfit da sposo o semplicemente vorrebbero ravvivare un abito business ecco di seguito una guida pratica sulle differenti piegature.

In molti, soprattutto gli sposi, la domanda più frequente è: pochette sì o no? E se sì, come la devo indossare?

Appena avrete deciso come abbinare la pochette, dovrete poi scegliere come indossarla. Vi forniremo di seguito un breve vademecum per spiegarvi quando e come indossare il fazzoletto da taschino e come piegare la pochette.

COME PIEGARE LA POCHETTE

LA PIEGATURA DRITTA DELLA POCHETTE
Questa maniera di piegare la pochette è in assoluto la più formale. È l’utilizzo più diffuso nell’abbigliamento elegante, indicato per la cerimonia, esso ci permette di poter mostrare una sottile riga di colore su un abito estremamente formale: da cerimonia o smoking.

LA PIEGATURA DRITTA IRREGOLARE DELLA POCHETTE
È una piegatura simile alla precedente ma leggermente meno formale perché più visibile. Il fatto di preferire questa piegatura della pochette o quella con una piega più definita è puramente arbitrario. Ovviamente vedendosi maggiormente ha più impatto sull’abito, esibendo colori e pattern combinati con l’outfit.

LA PIEGATURA A SBUFFO DELLA POCHETTE
È un modo di indossare la pochette più informale, ma adatto al mondo sia casual che business perché è un accessorio che cattura l’attenzione. Inoltre la facilità di piega fa si che sia anche il maggiormente preferito.

LA PIEGATURA AD UNA PUNTA DELLA POCHETTE
È una piegatura della pochette formale, seppur meno elegante rispetto a quella dritta. Piegatura molto diffusa nel mondo del jazz, anche se la sua forma diagonale la rende facile e comoda da adottare un po’ da tutti.

LA PIEGATURA A DUE O QUATTRO PUNTE DELLA POCHETTE
È una variante interessante della piegatura della pochette a una punta, adottabile sia su abiti formali per occasioni in cui ci si può permettere un accento di stravaganza al proprio look, oppure su un bel blazer sia invernale che estivo. I tessuti più indicati sono i tessuti rigidi che permettono di mantenere le punte in su.

Quindi non vi resta che indossare il vostro abito e dargli il tocco finale che più preferite con una pochette in seta colorata o in cotone in tinta con la camicia.


L’ autunno e gli sposi di Settembre ed Ottobre devono apprestarsi a definire il loro outfit per il grande giorno.

Ma quali sono i trend per lo sposo Autunno-Inverno 2018? May Faber ha raccolto per te i trend che definiranno la stagione autunnale del ‘sì’ con i look più attuali e originali.

Ci sono differenti strade che si possono vagliare, soprattutto in relazione al taglio stilistico che darete alla cerimonia. Una volta definiti il mood e la palette colore del vostro grande giorno, con la vostra futura sposa o con il vostro wedding planner di fiducia, potrete iniziare a fantasticare sul vostro look.

I matrimoni di Settembre ed Ottobre sono spesso caratterizzati da una cartella colore calda e vivace, in relazione alla decorazione floreale della cerimonia.
I fiori dai colori decisi come le rose scarlatte e le piccole bacche rosse sono dei must have, accompagnate da fogliame dal verde deciso e piuttosto scuro. Il bordeaux potrebbe essere sostituito da cromie giallo-ocra, ma pur sempre densi di pigmento.

I trend per lo sposo che deve creare il suo outfit in relazione a queste cromie ha svariate opzioni per la stagione entrante, innanzitutto l’abito bordeaux, che può essere interpretato come smoking con un rever a contrasto, o semplicemente come un abito due pezzi o completato da un gilet tono su tono. In ogni caso è particolarmente adatto per le figure asciutte e slanciate. L’accessorio più indicato è il raso nero per la cravatta o il papillon. Questo outfit potrebbe essere l’abito perfetto per un matrimoni boho-chic se combinato con un look più sbarazzino con bretelle nere.

In alternativa al bordeaux c’è il verdone, inconsueto abito da sposo, molto attuale e dallo stile più bucolico e rurale, adatto ad essere accompagnato da una bottoniere dalle tinte vivaci con bacche carminie e spago. L’abito verde, nelle tonalità più scure è decisamente indicato per un matrimonio in campagna o nelle vigne. Anche in questo caso proponiamo un outfit tre pezzi, giacca e pantalone con un gilet tono su tono, il tutto ravvivato da accessori colorati come il bordeaux, l’ocra, o addirittura l’arancione. Altri colori che ben si accostano al verde sono il beige o crema e il marrone per un gilet a contrasto.

Se invece siete dei veri intenditori e il vostro matrimonio è in Ottobre inoltrato o in una location d’altura allora potete pensare di optare per un tradizione abito in tweed. Tessuto tipicamente invernale, piuttosto spesso e avvolgente, mantiene una struttura maggiore e trasmette calore e comodità alla vista.
Il tweed, lo si può trovare in differenti grammature in relazione alle esigenze climatiche dell’evento. Con un abito in tweed il panciotto può essere tono su tono o giocato su uno dei colori della cerimonia, oppure scegliendo fra le fantasie come un pie de poule, un Principe di Galles o un vistoso spigato. Le cerimonie più indicate per questo outfit sono quelle tradizionali, che si rifanno allo stile anglosassone…

Qualora la vostra esigenza sia di apparire estremamente elegante ma essere pur sempre contro corrente, la vostra scelta dovrà ricadere sul velluto. Il velluto è un tessuto abbastanza pesante, più indicato per le cerimonie invernali di Dicembre o Gennaio. Il velluto dall’ effetto cangiante si sposa alla perfezione con il raso, meglio se a contrasto per un look più appariscente. Quindi sì allo smoking in velluto, ma per una questione di agio e vestibilità consigliamo solo la giacca in velluto con pantalone e fascia in raso in pan dan con il rever. Lo smoking in velluto può essere nel colore blue scuro, petrolio o più acceso come il cobalto. In alternativo il bordeaux è il colore più grintoso per chi è molto sicuro di se.

Se volete quindi realizzare un abito personalissimo seguendo uno di questi trend o realizzare qualcosa di innovativo per la vostra cerimonia autunnale vi invitiamo a visitarci nel nostro negozio di Via Canonica, ma attenzione alle tempistiche: un abito su misura di questo tenore deve essere pianificato e dovete giocare d’anticipo. Giugno è il momento giusto per creare il vostro abito. Vi potrà sembrare prematuro, ma se volete un vero made in Italy dovete pensare che nel mese d’ agosto le manifatture si concedono qualche settimana di stacco e così dovete pensare di non arrivare poi troppo a ridosso della cerimonia!