Amatissimo e sfoggiato in numerosi eventi esclusivi, lo smoking rimane fra tutti i capi maschili il re dello stile della cerimonia serale. Un capo maschile che non può mancare nel guardaroba di un gentlemen che deve presiedere ad eventi importanti e di rappresentanza.

Lo smoking prende il nome dalla così detta smoking jacket, utilizzata per poter fumare in dedicate stanze dei palazzi Ottocenteschi. All’epoca non aveva ancora un’accezione d’ eleganza, ma con il passare del tempo è passato dal diventare un capo di ripiego ad un dogma dello stile.

Come è fatto uno smoking?

Nei secoli lo smoking ha subito modifiche e variazioni, venendo riadattato secondo i trend del momento. Il colore designato per lo smoking è tradizionalmente il nero, anche se per le cerimonie serali come i matrimoni un colore alternativo e molto ricercato è il blu notte tinta unita. Le sfumature di blu sono innumerevoli, ma puntando su un blu molto scuro non si rischierà di sbagliare.
I tessuti preferiti per realizzare uno smoking sono la seta ed il misto lana e seta per la versione invernale.

Giacca smoking

La giacca dello smoking presenta alcuni dettagli imprescindibili che la rendono riconoscibile anche ai meno esperti.
Si tratta di una giacca con rever in seta o in raso. Il rever dello smoking per eccellenza è quello sciallato anche se negli anni sono state molto apprezzate le varianti rever a lancia o rever classico con bordatura in seta o molto stretto.

I dettagli di una giacca da smoking

Il rever in seta dona luce all’abito e gli conferisce eleganza e raffinatezza. In alcuni casi, su uno smoking blu si preferisce mettere o un rever tono su tono blu oppure un rever a contrasto nel colore nero. In entrambe i casi il rever viene realizzato ovviamente in seta o in raso.
La giacca dello smoking ha notoriamente un bottone, rivestito con lo stesso tessuto dell’abito o con la seta del rever. Lo stesso rivestimento viene realizzato anche sui bottoni delle maniche della giacca.
I taschini della giacca da smoking sono a filetto, talvolta enfatizzati da inserti in seta e raso in linea con il tessuto del rever. Le tasche a filetto conferiscono un aspetto sobrio e minimale alla giacca.
La stondatura della parte anteriore e bassa della giacca dovrebbe essere piuttosto ampia ma in uno smoking su misura questa caratteristica viene valutata di volta in volta in relazione alla corporatura del cliente.
La giacca è senza spacchi sulla parte retrostante, seppur sia attualmente piuttosto apprezzato lo spacco centrale per dare maggiore agio nei movimenti.

Pantaloni smoking

I pantaloni dello smoking sono senza risvolto e caratterizzati dall’applicazione di una striscia di seta detta gallone che corre lungo la cucitura esterna della tromba della gamba. La lunghezza dei pantaloni deve essere calibrata in base alla scarpa perché questi devono cadere perfettamente sulla scarpa senza abbondanze o pieghe. Una particolarità dei pantaloni dello smoking è data dalla mancanza di passanti per la cintura. Infatti non vi è necessità di indossare una cintura, dovendo abbinarli ad una fascia in seta che cinge la vita in maniera piuttosto attillata.

Personalizza la tua cintura su misura online

Quale camicia abbinare ad uno smoking?

La camicia ideale da abbinare ad un abito smoking è sicuramente una camicia bianca, slim fit che avvolga bene i fianchi senza creare abbondanze o pieghe. Si predilige il così detto colletto diplomatico (minimal con due alette che sporgono) con bottoni nascosti in un apposito cannello. In alternativa alcuni scelgono camice con plisset sul fronte e bottoncini neri a contrasto in pan dan con l’abito.
Per quanto riguarda i polsini meglio optare per dei polsini che permettano di indossare gemelli. Ricordatevi che su una bella camicia su misura per la cerimonia non potrete trascurare la presenza delle vostre iniziali ricamate sul fianco.
Un ottimo tessuto, per la camicia in abbinamento allo smoking, è sicuramente la seta. Se optate per una camicia in cotone prediligetene uno tinta unita piuttosto leggero, senza lavorazioni texturizzate.

Crea la tua camicia personalizzata

Gilet, fascia o bretelle?

Quando si sceglie uno smoking bisogna capire bene che outfit si vuole comporre; se si vuole essere vestiti di tutto punto allora tutti i dettagli dovranno essere decisi in relazione alla tipologia di rever.

Abito smoking con rever sciallato

Il rever sciallato esige l’abbinamento con la fascia in seta che cinge i fianchi.
La fascia (detta fusciacca) deve potersi scorgere dalla stondatura ampia alla base della giacca, ma come già sottolineato, questa stondatura è meglio valutarla di volta in volta in relazione alla fisicità di chi la indossa.

Abito smoking con rever a lancia

Si abbina bene ad un gilet, tono su tono, che riprenda gli stessi dettagli della giacca: taschini a filetto, inserti in seta (se previsti nella giacca), bottoni rivestiti. Il retro del gilet è notoriamente realizzato in raso tono su tono.

Bretelle e smoking

Prediligete bretelle in tessuto, nere, blue o bianche, meglio se con applicazione a bottoni e non a pinza. Ricordatevi di far predisporre i bottoni all’interno della vita dei pantaloni per l’attacco delle bretelle. In questo caso le bretelle andranno a sopperire l’assenza della cintura, non adatta per outifit così formali. Bretelle e papillon saranno l’abbinamento ideale come vuole l’etichetta.

Scegli le tue bretelle preferite

Smoking e papillon

L’accessorio caratterizzante l’outfit smoking è sicuramente il papillon. I più esperti optano per il papillon da annodare, mentre molti altri utilizzano papillon già annodati. Il tessuto utilizzato è quello della seta o del raso utilizzato per il rever, al fine di avere così i dettagli dell’outfit quanto più preziosi e rilevanti.
Completano l’outfit una pochette da inserire nel taschino al petto se previsto.

Scegli il tuo papillon preferito
Scegli la tua pochette preferita

Quando si indossa uno smoking?

Lo smoking è un abito formale ideato per essere indossato in eventi serali: cerimonie, ma anche serate di gala e prime teatrali.
Se per il cenone di capodanno avete grandi programmi non esitate ad indossare uno smoking per San Silvestro.
Lo si indossa ogni qualvolta vi è un dress-code black tie o cravatta nera, da intendersi per eventi e celebrazioni solenni. Lo smoking bianco, sdoganato nell’ultimo secolo dai VIP americani, lo si vede maggiormente indicato per eventi serali all’aria aperta.
Vi sembrerà strano ma l’etichetta vuole che vi sia una età definita per la quale potersi permettere di indossare uno smoking. In ambienti in cui si osservano queste regole, prima dei quindici anni è sconsigliato indossare uno smoking.

Quali scarpe e calzini indossare con lo smoking?

Bisogna ricordarsi che lo smoking risponde ad un gusto estremamente formale e sobrio, quindi si consiglia di abbinarci delle scarpe chiuse quanto meno lavorate. Vi sono inoltre le così dette slipers normalmente realizzate in velluto. Questo modello ha un aspetto a babbuccia ed è da etichetta la scarpa più indicata da abbinare ad uno smoking.
In abbinamento alle scarpe e smoking, il calzino da indossare è sicuramente di un filato leggero come la filanca dello stesso colore dell’abito.

Per non sbagliare:

  • Lo smoking va indossato solo la sera, preferibilmente dopo le 18
  • Non indossare mai uno smoking con più di 1 bottone
  • I pantaloni non devono mai avere pence o risvolto
  • I pantaloni non devono essere indossati con la cintura
  • Le scarpe da indossare con uno smoking devono essere quanto più lisce e non lavorate.
  • Non indossare mai lo smoking con la cravatta

I tempi cambiano e il mondo della cerimonia si arricchisce di nuove sfumature e scenari.
Se fino ad oggi il simbolo del matrimonio erano i fiori d’arancio, la cui fioritura avviene in primavera e per tanto emblema della stagione della cerimonia, ora deve lasciar spazio al cosidetto giardino d’inverno.
Si tratta di un nuovo scenario che le coppie scelgono come cornice per il giorno del loro fatidico sì.
Queste cerimonie, che si tengono nel mese di Dicembre, si svolgono in speciali location con serre o giardini che possono essere anche innevati se si ha un pizzico di fortuna.
La palette colore dei matrimoni invernali è una palette fredda come grigi, blu, azzurri, riscaldati da colori caldi di bacche rosse e arancioni accompagnare dal verde scuro tipico delle foglie del sottobosco.

Per chi decide di optare per una cerimonia non convenzionale e quindi dicembrina, ecco alcuni suggerimenti per l’abito da sposo invernale.
Innanzitutto l’abito deve rispecchiare come sempre il mood che si vuole dare alla cerimonia, rispettando lo stile della location e la scelta del flower design.

L’ abito da sposo invernale: smoking

Per i matrimoni di Dicembre 2020 la scelta di May Faber cade su smoking dai colori inconsueti.
Un bello smoking è sicuramente nero, ma consigliamo anche di valutare non solamente il fresco lana, ma anche il velluto, meglio in combinazione con un tessuto più leggero.
Lo smoking in questione potrà quindi essere composta da una giacca in velluto con dettagli lucidi in contrasto, come il rever ed i filetti dei taschini, riprendendo con lo stesso tessuto anche i pantaloni. Il tessuto lucido che ben si abbina è il raso, mentre per chi vuole fare un contrasto più soft può optare per un misto lana e seta.
Per chi invece vuole pensare ad un look più inconsueto e di impatto, il matrimonio invernale permette di giocare con combinazioni non convenzionali.
Uno smoking bordeaux, ad esempio, può essere pensato in abbinamento con una camicia tono su tono accompagnati da un papillon nero in pelle.

L’ abito da sposo invernale: abito verde petrolio

Un’altra opzione per un abito da sposo su misura non convenzionale è la scelta di un abito verde petrolio, le cui tonalità variano a seconda delle luci. Appare come un abito blu, ma poi cambia il suo aspetto dando particolare risalto al festeggiato.
Il gilet può essere sui toni caldi del beige oppure un grigio ghiaccio con micro lavorazioni.
In questo caso consigliamo una camicia bianca e papillon May Faber doppio utilizzando i tessuti di giacca e gilet. Per chi opta invece per un tre pezzi tono su tono consigliamo un papillon bordeaux o nero.
L’abito da sposo verde petrolio è la perfetta risposta per chi l’abito vuole avere la possibilità di riutilizzarlo per altre importanti occasioni.

Cappotto da sposo

Per chi decide di sposarsi in inverno, la scelta non si limita a abito, gilet, camicia e pochi altri dettagli, ma in questo caso si aggiunge la necessità di abbinare anche un bel cappotto al proprio outfit su misura. Questa per voi potrebbe essere l’occasione per concedervi l’esperienza di farvi creare un cappotto su misura in un caldo tessuto cashmere.
I cappotti da sposo devono essere scelti in relazione all’abito che si intravede sotto.
Un cappotto nero risulta il più trasversale e si combina con abiti blue, neri, bordeaux.
Se invece avete scelto un abito grigio o verde petrolio consigliamo un cappotto grigio antracite.
I dettagli del cappotto possono anch’essi essere scelti e personalizzati in relazione al vostro gusto come tutti gli outfit May Faber.

La possibilità di poter scegliere fra differenti tessuti e grammature non deve spaventarvi, gli stylist May Faber potranno supportarvi in ogni passo della vostra scelta.

Ci raccomandiamo solamente del timing, in quanto un abito su misura ha bisogno di quattro-sei settimane per essere realizzato.

Per saperne di più non esitare a contattarci!


Si è chiuso in questi giorni la novantaseiesima edizione di Pitti Uomo 2019, evento cult della moda del gentleman contemporaneo. Un’ occasione unica per avere anticipazioni sui trend più cult delle prossime stagioni.

Alla Fortezza da Basso di Firenze hanno sfilato i mostri sacri della moda ma anche blogger e fashion victim che non si sono risparmiati di apparire con capi eleganti ed eccentrici.

Se lo stile streetwear e pop ha invaso le passerelle ormai da qualche anno, è ora il momento del tailoring. Capi sartoriali e abiti formali sono stati l’elemento caratterizzante questa edizione di Pitti Uomo 2019.

Il ritorno dell’abito sartoriale e dell’attenzione al dettaglio che solo un capo su misura sa darvi è stato preponderante.

I trend

Anche l’abito elegante da uomo può essere ispirato ad un certo stile o trend, per i volumi ed i colori che lo contraddistinguono. Si deve apprezzarne ogni dettaglio che lo caratterizza per capirne a pieno l’essenza e l’occasione in cui poterlo indossare.

E’ il caso dell’abito vintage, che in questa edizione di Pitti Uomo, ha mostrato le combinazione di colori e tessuti intramontabili per uno stile che non passa mai di moda.

L’abito in lino un po’ stropicciato è monopetto ma anche doppio petto, in alcuni casi ricalcando lo stile anni ’90 piuttosto.

Anche l’abito da uomo in cotone si è mostrato nelle sue varianti più giocose e divertenti, dai colori pastello come l’azzurro e il verde, ma anche a righe per un look più fresco.

Largo quindi ad abiti dal gusto vintage, camicie in seta e accessori retrò, come occhiali tartarugati o cravatte con microfantasie.

Moda Uomo Estate 2020

Le tonalità che meglio hanno espresso i look di questa edizione di Pitti Uomo 97 per la moda Primavera-Estate 2020 sono senza dubbio i colori della terra come il marrone ed il verde in tutte le sue tonalità, giocate anche in chiave color-block. Sapientemente bilanciate invece sono le fantasie: da prendere con le pinze se non si è sicure su come accostarle.


Camicia e cravatta sono l’abbinamento d’ordinanza per chi vuole apparire sempre elegante. La cravatta abbinata ad una bella camicia è sicuramente sinonimo di eleganza, facendo trasparire anche una certa professionalità in ambienti lavorativi e più formali. Questo accessorio può avere variabili da non sottovalutare, come la scelta del tessuto, del colore, della fantasia o dell’ampiezza della pala…la cravatta insomma è un accessorio elegante che pian piano si sta facendo strada nel guardaroba anche in abbinata ad outfit più casual…
Per tutti coloro che desiderano avere sempre uno stile inappuntabile, di seguito alcuni consigli per non cadere in banali errori di abbinamento camicia-cravatta.

Partendo dalla camicia non trascurate di farvi realizzare una camicia su misura, soprattutto per avere un’ottimale vestibilità del collo, in cui il colletto lo cinge a pennello sotto ad una cravatta. Mai lasciare sbottonato il colletto della camicia sotto la cravatta!
La scelta della cravatta, come quella della camicia, deve essere ponderata in relazione alle proporzioni di chi la indossa, all’occasione d’uso, la stagione, colori e tessuti dell’outfit. Le caratteristiche di una cravatta, da bilanciare con la camicia sono: colore, tessuto, ampiezza della pala, tipologia di nodo che si andrà a fare.

Come abbinare una cravatta in base al colore della camicia

L’abbinamento camicia-cravatta passa anche attraverso l’accostamento di colori. Di seguito un rapido vademecum accostare i colori di questi due accessori al meglio.

CRAVATTA COLORI NEUTRI CON CAMICIA

Le cravatte dai colori neutri come il beige, il grigio o l’azzurro, siano esse tinta unita, a righe o micro-fantasie devono essere combinate con camicie classiche: bianche, azzurre oppure millerighe che riprendono i colori della cravatta stessa. L’accostamento perfetto sarebbe inteso come uno stesso colore giocato su differenti nuance, ad esempio cravatta blu e camicia azzurra, marrone e beige, verde chiaro e verde sottobosco.

CRAVATTA COLORI VIVACI CON CAMICIA

Qualora optaste per una cravatta dai toni accesi dovrete andare a bilanciare il tutto con una camicia dai toni basici per meglio evidenziare le qualità cromatiche della cravatta senza creare fastidiosi contrasti di colore. Ricordatevi che una cravatta dai toni vivaci e brillanti focalizza l’attenzione del vostro interlocutore su di essa, quindi il resto dell’outfit deve rimanere estremamente sobrio.

CRAVATTA FANTASIA CON CAMICIA

Cravatte a pois o micro pois
Una cravatta a puntini chiari su fondo scuro ben si staglia su una camicia bianca. Il pois micro o standard, con colori anche a contrasto con lo sfondo, può essere un’ottima abbinata con una camicia classica bianca.

Cravatte Fantasia Geometrica
Sono le cravatte in seta più diffuse e spesso hanno fantasie tono su tono, piccoli disegni ripetuti e realizzati con variazioni differenti dello stesso colore. Oppure all’interno del disegno hanno una palette colore che normalmente non va oltre i tre colori. Allora cosa fare? L’ideale sarebbe riuscire a individuare una cravatta fantasia che abbia all’interno del disegno una tonalità simile a quella dell’abito per meglio combinarsi con l’outfit. La camicia ideale può essere una camicia dai toni neutri o millerighe.

Cravatte Paisley
Si tratta del così detto motivo arabesque che varia di volta in volta e che include all’interno del disegno anche molte tonalità di colori per rendere la stampa più ricca. L’ideale per questa cravatta è scegliere una camicia bianca.

Cravatte Regimental
Cravatte con la tipica linea decorativa obliqua. Vi sono centinaia di varianti, abbinando righe più strette e più larghe insieme. I colori sono sempre piuttosto istituzionali come blu, verde, giallo, rosso. Facilmente abbinabile ad una camicia azzurra o bianca e ad abiti blu o grigi molto formali.

Come scegliere la cravatta in base alla corporatura

La cravatta è un accessorio che deve essere scelto con cautela in relazione alla corporatura di chi la indossa.

CORPORATURA NORMALE O MINUTA

Ad un uomo dalla costituzione esile che indossa un abito con vestibilità slim fit viene consigliata una cravatta stretta, normalmente intorno ai 6 cm. Per chi invece è piuttosto minuto e veste una taglia 44 o addirittura 42, può indossare una cravatta stretta 4 cm. In questo caso la cravatta slim o skinny (massimo 6 cm) deve essere abbinata a camicie con colletto non troppo grande, evitando di lasciare troppo spazio vuoto intorno al nodo. Il colletto ideale è il colletto all’Italiana, con punte più strette e vicine ideale per nodi piccoli. Quest’ultimo è il prediletto per gli outfit da business man.

CORPORATURA ROBUSTA

Per uomini dall’ampio torace o molto robusti si consiglia una cravatta con pala ampia almeno 8 cm.
La tipologia di nodo consigliato nel primo caso è un nodo semplice, mentre con una cravatta standard da 8 cm il nodo può essere semplice oppure più articolato, risultando abbastanza grosso da essere in proporzione con il collo e le spalle.
Con cravatte a pala larga la scelta del colletto della vostra camicia deve ricadere su un colletto alla Francese, caratterizzato da punte più aperte e distanti, perfetto per ospitare un nodo più importante o elaborato.

Come scegliere la cravatta in base all’occasione

Ogni occasione prevede che venga indossata una specifica cravatta abbinata ad una camicia in coordinato. Non fatevi cogliere impreparati scegliendo a caso dal vostro guardaroba.

FORMALE

Per le occasioni formali si consiglia di indossare assieme ad un bell’ abito su misura ed evitare colori sgargianti o fantasie troppo audaci, queste potrebbero sminuire la vostra autorità e autorevolezza facendovi apparire troppo alla mano o poco serio.
Per le riunioni di lavoro si preferisce optare per colori neutri, magari scegliendo un tessuto in seta che possa dare con la sua brillantezza un po’ di luce all’outfit. I colori più amati per le cravatte adatte nelle occasioni formali sono il blu, il nero, il malva, il grigio ed il bordeaux, in alcuni casi giocati anche in micro fantasie o righe molto fini tono su tono. La camicia in questo caso deve essere rigorosamente bianca, oppure virata in tonalità di azzurro molto chiaro. La camicia azzurra è l’accessorio che infonde fiducia per lo spettatore tanto da essere la scelta d’obbligo per le apparizioni televisive di politici ed economisti.

CASUAL

Le cravatte da utilizzare per le occasioni più casual possono essere quelle in maglia oppure quelle con fantasie più audaci (novelty ties), permettendovi di osare nei colori e negli accostamenti. Le cravatte in maglia, meglio se tinta unita o con micro pattern possono essere abbinate a camicie sia tinta unita che fantasia, piccoli quadretti, righe o spigate cercando di accostare simili nuance di colore piacevoli alla vista. Una cravatta in maglia bordeaux ad esempio può essere abbinata ad una camicia panna o griglia oppure a righe strette verdi. Se volete completare il vostro look casual, questo tipo di cravatta si sposa bene con un blazer ed un bel paio di chinos.

CERIMONIA

La cravatta per lo sposo uno degli accessori più caratterizzanti, talvolta sostituito dal papillon per i più audaci. Per chi volesse indossare una cravatta combinata all’outfit del suo matrimonio tenga presente che per le cerimonie diurne la cravatta va scelta nelle tonalità più chiare, come grigio perla, avorio, bianco, polvere e azzurrino in tessuti lucidi come la seta ed il raso. Per le cerimonie serali si può indossare una cravatta blu sempre scegliendo un tessuto lucido.
In alternativa alla cravatta, qualcuno preferisce indossare un plastron, una cravatta ampia con nodo goffrato già annodato. Quest’ultimo è l’accessorio corretto da abbinare ad un abito mezzo tight.
Quando il matrimonio prende una piega più giovanile, la possibilità di realizzare una cravatta con uno dei colori scelti per la cerimonia o per il bouquet renderà il vostro outfit ancora più attraente.
In ogni caso la camicia più indicata per lo sposo è quella bianca, nelle varianti tinta unita o micro trame impalpabili tono su tono sia in cotone che in seta.

Come scegliere la cravatta in base alla stagione

Come con l’abito, il tessuto è fondamentale per determinare se un abito sia estivo od invernale. La cravatta di conseguenza segue gli stessi dettami, per tessuto, colore e fantasie. Se la cravatta in seta è l’accessorio carry-over del vostro guardaroba, ovvero indossabile tutto l’anno, dovrete però sceglierla in relazione a colori che possono ben combinarsi tanto ad abiti estivi dai colori più chiari quanto ad abiti invernali dai colori più scuri.

CRAVATTA ESTIVA

Le cravatte indicate per essere combinate con gli outfit estivi, dai colori più chiari sono, oltre alle cravatte in seta con vivaci colori, le cravatte in lino o in cotone. La cravatta in lino e la cravatta in cotone possono essere una valida alternativa alle cravatte in seta o in fresco lana, seppur mantengano sempre un’accezione più casual. Quindi badate all’occasione e non abbinate abiti troppo formali ed eleganti con cravatte in lino o in cotone, ma piuttosto sceglietene una in seta.
La cravatta in lino o in cotone può essere facilmente inserita in outfit più casual come blazer o spezzati.
Le cravatte estive si differenziano dalle invernali anche per la palette colore più variegata, comprendente un po’ tutte le tonalità, sia in tinta unita che nella versione di micro fantasie.

CRAVATTA INVERNALE

I tessuti più indicati per una cravatta invernale è sicuramente il fresco lana o la maglia. Decisivi saranno i colori della cravatta, sia essa tinta unita o ravvivata da una fantasia, le tonalità si fanno più scure, come il verde diventa verde scuro, il giallo diventa senape e i toni lilla dell’estate diventano violacei.


5L’ impuntura, chiamata anche AMF, è uno speciale punto che decora i bordi del rever di una giacca su misura o di un abito sartoriale, includendo talvolta anche altre parti come taschini e pence in vita, oltre che le tasche del pantalone dell’abito completo uomo.

Questo elemento decorativo rende lampante la cura che vi è stata nella realizzazione dell’ abito facendo subito intuire l’alto valore di un capo.

Metodi di lavorazione

Ci sono due modi per realizzare l’impuntura: a mano o a macchina. Nelle tradizionali sartorie questa lavorazione viene fatta ancora a mano, impiegandoci un tempo nettamente superiore alla lavorazione realizzata con una speciale macchina, che dà il suo nome alla lavorazione: AMF (American Machine and Foundry). Molte sartorie negli ultimi anni hanno adottato questo metodo, essendo un macchinario che con un movimento molto lento riesce a creare punti perfetti identici a quelli realizzati a mano.

Essendo questa una lavorazione che impiega molto tempo questo è legato ad un costo maggiore e quindi relativo principalmente ad un abito su misura di qualità.

L’AMF oltre ad essere un elemento ornamentale del capo permette di mantenere la controfodera ben salda al tessuto esterno, rinforzandone i bordi, mantenendoli piatti ed evitando che si stropiccino.

AMF: per ogni occasione

Normalmente l’impuntura viene realizzata fra i e i 6 millimetri di distanza dai bordi sia con filo tono su tono rispetto al colore del tessuto dell’abito, sia a contrasto qualora lo si voglia sfoggiare con maggiore visibilità. Il tutto a discrezione del committente, tendendo conto che un’impuntura tono su tono risulta più indicata per un abito formale ed elegante, mentre quella a contrasto è più indicata per una giacca o blazer dai tratti più casual.

Al contrario per lo smoking sartoriale, avendo un inserto in raso sul rever, o sulla sua bordatura, non prevede vi sia una impuntura sul bavero. Possono esserci piccoli punti di cuciture tono su tono su tasche e taschini per impreziosirne la confezione, ma mantenendo il tutto estremamente sobrio e formale.

Un abito su misura o con taglio sartoriale non può esimersi dall’avere questo tratto caratteristico, sebbene sia una scelta arbitraria di chi si fa realizzare un abito su misura.


L’abito da sposo è forse per un uomo l’occasione più importante per coccolarsi e poter indossare un abito elegante che calzi a pennello. I modelli fra cui scegliere sono molteplici, in relazione alla tipologia di cerimonia che si andrà ad avere, più o meno formale.

Se si vuole optare per un abito da sposo elegante, un abito su misura magari, bisogna fare attenzione al calendario e capire con che timing riuscire a far tutto per tempo.

Che voi vogliate realizzare un abito da sposo: abito su misura più o meno tradizionale, un abito smoking o un mezzo tight, le tempistiche sono sempre le stesse per tutti.

IL PRIMO INCONTRO per il tuo abito da sposo: quattro mesi prima della cerimonia

Noi di May Faber ti consigliamo di farci visita nel nostro atelier sartoriale per il tuo abito da sposo almeno tre o quattro mesi prima della cerimonia, al fine di poter poi avere il tuo abito da sposo per tempo. Il periodo delle cerimonie è un momento di grande afflusso e per questo è meglio giocare d’anticipo.

Per quanto riguarda la tua prima visita potrai iniziare a famigliarizzare con l’approccio della sartoria su misura che ti permette di scegliere una modellistica da sviluppare con il tuo tessuto preferito.

IL SECONDO INCONTRO per il tuo abito da sposo: 3 mesi prima della cerimonia

Se durante la prima visita eri ancora titubante e volevi avere un po’ di tempo per pensarci, magari per confrontarti con la tua futura moglie sulle linee distintive del tuo abito da sposo puoi prenotare un secondo appuntamento presso il nostro atelier di May Faber.

Una volta rischiarate le idee sulla tipologia di cerimonia che si andrà a svolgere, sarà per voi più facile spiegare che tipologia di abito da sposo volete. Potrete fornire al personale di May Faber alcune informazioni preziose sui colori usati nel setting del matrimonio oppure temi trattati per l’allestimento dell’evento. In questo caso sarà più facile per le stylist riuscire a supportarvi nella scelta del tessuto e dei colori.

La scelta del tessuto per le cerimonie estive cade su tessuti estivi in fresco lana o misto lana e seta, mentre per le cerimonie autunnali la scelta ricade su fresco lana di media grammatura.

May Faber fornisce una vasta scelta di tessuti, ovviamente le nostre stylist sapranno guidarvi e consigliarvi al meglio.

Oltre al modello da sviluppare e al tessuto da scegliere dovrete poi scegliere ogni dettaglio del vostro abito su misura.

Durante la presa misure verranno prese sia le misure anatomiche che quelle del vostro drop in modo da poter realizzare un capo quanto più confortevole per la vostra corporatura.

IL TERZO INCONTRO per il tuo abito da sposo: 6 settimane dopo la presa misure

Il tuo abito da sposo ci metterà circa sei settimane per essere realizzato: nel frattempo saranno pronti anche gli altri capi che completeranno il tuo outfit, come la camicia, i gemelli, accessori come cravatta e papillon etc…

Nelle sei settimane di attesa avete un compito: procacciarvi le scarpe che indosserete al vostro matrimonio.

Vi consigliamo di presentarvi alla prova muniti di scarpe al fine di poter aggiustare al meglio la lunghezza del pantalone in relazione alla tipologia di scarpa acquistata.

Qualora non ci siano modifiche da realizzare l’abito da sposo è pronto per la consegna, potrete così metterlo nell’armadio in attesa del grande giorno.

Qualora invece ci siano piccoli interventi da realizzare il tutto si risolve con la consegna nel giro di una settimana o dieci giorni.