Spesso capita di avere davanti colleghi o clienti molto ben vestiti e di bell’aspetto, ai quali non riuscite proprio a staccare gli occhi da quel bellissimo abito che indossano e che gli calza a pennello. La domanda è lampante: sarà un abito su misura? In tal caso ne voglio anche io uno così, ma a chi rivolgersi e da cosa si deduce se un abito è su misura o meno?

PARTIAMO DAL TESSUTO

Innanzitutto per riconoscere se un abito è su misura, partiamo dal tessuto, i tessuti sartoriali impiegati per la realizzazione di abiti da uomo su misura sono molto spesso più preziosi dei soliti in commercio nella grande distribuzione. La loro finezza e leggerezza li fa apparire ancora più avvolgenti e strutturati rispetto ad altri.

OCCHIO ALLE MISURE

I dettagli che dobbiamo rintracciare su un abito per capire se un abito è su misura sono legati al fitting: ovvero come calza l’abito sul corpo di chi lo indossa. A seconda della corporatura più o meno slanciata di chi sfoggia un abito su misura si adotta un drop differente.

Che cosa si intente per drop?

Per drop si intende, la differenza fra la circonferenza di vita e torace che ci può essere fra un cartamodello e l’altro a parità di taglia. Ovvero, un uomo con un’ipotetica taglia 52 può avere una circonferenza di torace più stretta rispetto ad un altro con una pancia più prominente. Nel primo caso quindi si adotterà un drop più slim, ovvero un drop 7 o 8, più avvolgente sui fianchi, evidenziando un torace scolpito con spalle ampie. Nel secondo caso, per chi ha un po’ di pancetta si realizzerà il cartamodello dell’abito basato su un drop 6 o in relazione alla circonferenza del torace.

Quindi è sicuramente il modo in cui la giacca cade sulle spalle e avvolge la vita che al primo sguardo un abito appare su misura. Importantissimo è anche la possibilità di allacciare i bottoni della giacca all’occorrenza.

Oltre alle circonferenze si deve dare uno sguardo anche alle lunghezze: le maniche della giacca non devono essere nè troppo lunghe nè troppo corte. Ovvero essere un centimetro più corte della manica della camicia per far intravedere il polsino. Mentre la giacca deve essere abbastanza lunga da terminare sotto il fondo schiena.

Parametri di un pantalone su misura

Un pantalone su misura deve avere sicuramente il pregio di fasciare bene i fianchi senza far aprire le tasche altrimenti significa che il pantalone è troppo stretto in vita.

La lunghezza del pantalone è importantissima, ma varia in relazione a come uno ama vedere il fondo del pantalone. Alcuni amano il pantalone classico che fa una mezza piega d’appoggio sulla parte frontale della scarpa, è una lunghezza dal carattere piuttosto tradizionale; altri invece vogliono che il fondo pantalone termini a filo con l’inizio della scarpa, non avendo paura di mostrare il calzino nel momento in cui si cammina e la gamba è in movimento.

UNO SGUARDO AI DETTAGLI: LE IMPUNTURE

Un osservatore più scaltro potrebbe poi cogliere altri dettagli non del tutto trascurabili relativi alla confezione del capo. Ad esempio le così dette impunture, ovvero dei segni di cucitura che possono correre lungo i bordi di rever e taschini.

IL NOME RICAMATO

Un abito su misura May Faber riporta sulla fodera il ricamo del nome e cognome del proprietario oppure le sue iniziali. Potendo sbirciare una giacca anche nella parte interna, potreste scorgere un ricamo realizzato con filo a contrasto rispetto alla fodera che mostra che il capo è stato fatto apposta per una specifica persona. Questo è l’elemento chiave per un abito bespoke.

QUANTO COSTA UN ABITO SU MISURA?

Negli ultimi anni il su misura dei laboratori sartoriali sta riscontrando una nuova rinascita, aumentando la richiesta di capi sartoriali e personalizzati.

Mediamente un abito su misura di buona qualità presso May Faber si aggira fra i 600€ e i 700€, potendo scegliere fra una vasta quantità di tessuti sartoriali, suddivisi per stagioni, colori e fantasie. Non mancheranno i consigli dei nostri stylist per guidarvi nella scelta dei dettagli del vostro abito su misura, da scegliere in relazione all’occasione d’uso del vostro abito su misura.

 


Secondo differenti studi che si sono susseguiti negli anni sull’implicazione fra abbigliamento e psicologia, il risultato schiacciante è che l’abito fa il monaco.

Per approfondire meglio questo aspetto, di seguito riportiamo alcune case history relative all’ influenza che i capi indossati hanno sul singolo soggetto che li indossa e le persone che lo circondano.

Gli effetti di un abito eleganti su chi lo indossa
Uno studio condotto alla Columbia University e alla California State University e pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science ha dimostrato che avere un aspetto curato e indossare abiti eleganti di pregio ci conferisce automaticamente più sicurezza nelle decisioni da prendere, rendendoci più performanti nel problem solving e più identificati nell’azione con una posizione da leader. Indossare un abito elegante ci predispone verso nuove situazioni e nuove relazioni con gli altri.

Il valore simbolico che noi diamo ad un bell’outfit, in particolare all’abito elegante in contesti lavorativi, ci influenza positivamente nelle nostre performance portandoci a risultati inaspettati solamente perché siamo più aperti ad affermarci all’interno di un piccolo o grande gruppo di individui e relazioni.

Questo fenomeno è stato definito effetto priming nello studio condotto dalla professoressa Karen Pine dell’Università di Hertfordshire.

Quindi per avere l’effetto di performance mentali migliori è necessario attribuire un simbolo specifico all’abito indossato. Scegliendo dal guardaroba abiti che ci identificano meglio come sobri ed eleganti, oppure creativi o professionali possiamo accrescere la nostra sicurezza all’interno di un circuito di relazioni sociali e lavorative.

Come ci percepiscono gli altri quanto vestiamo elegante
Un ulteriore studio The influence of clothing on first impressions: Rapid and positive responses to minor changes in male attire pubblicata su Journal of Fashion Marketing and Management spiega come chi indossa un abito sartoriale su misura viene percepito in modo migliore rispetto ad altri: per sicurezza di sé e affidabilità.

I ricercatori hanno preso un campione di 300 persone per un esperimento sociale: a persone di entrambe i sessi sono state mostrate immagini di persone vestite con abiti su misura e altri con abiti acquistati in normali negozi. La scelta dei ricercatori di nascondere il volto delle persone che indossavano gli abiti e di mantenere sempre gli stessi colori e stili è stata fatta per non influenzare i teste. Il risultato è stato schiacciante: i partecipanti all’esperimento sono stati concordi sul definire chi indossava un abito su misura come apparentemente più affidabile, flessibile, sicuro di sé e con un reddito più elevato rispetto a coloro che indossavano il corrispettivo acquistato in negozio.

L’importanza di indossare un abito su misura
È ovvio che un abito su misura veste meglio e permetta di nascondere piccole imperfezioni del corpo, o al contrario esaltare un fisico aitante. Indossare un abito sartoriale su misura ci mostra più definiti e professionali, inducendo il nostro interlocutore ad avere un atteggiamento di riverenza e maggiore attenzione verso le nostre parole ed opinioni.

Alla luce di quanto evidenziato in questo articolo, non potete più esimervi dall’ avere un abito elegante, meglio se su misura, soprattutto se rivestite cariche professionali di alto livello o semplicemente volete promuovere il vostro profilo lavorativo all’interno del vostro ambito professionale e sociale.

Chi indossa abiti su misura ha maggiori possibilità di scalare le vette aziendali, oppure di chiudere importanti appuntamenti con un risultato di successo, siano contratti, vendite etc…

Per questo motivo il personale di May Faber è sensibile a queste tematiche che sono decisive per chi sceglie di fare un abito su misura.

Presso May Faber è possibile realizzare il tuo abito su misura ma anche affidarti ad una vera e propria consulenza di personal styling.


Per il nativo metropolitano per la stagione Autunno-Inverno 2017 sono d’obbligo i colori che ricordano il ferro della architetture contemporanee e il blue delle loro vetrate, il tutto alleggerito da tratteggi o motivi puntinati dai colori più chiari.

I toni variano dal blu scuro al grigio pieno, materico che fa da fondo alle fantasie.

Molte sono le varianti di tessuto da poter scegliere e combinare fra loro o con un bel tessuto da camicia. I pattern della stagione restano le micro realizzazioni occhio di pernice ed il tratteggio o il millerighe.

Non molto adatti per la mezza stagione, pazientate e indossateli da novembre in poi.

Scopri gli altri mood


Tessuti dai colori freddi arricchiti da motivi geometrici dalle linee calde. è questa l’alchimia di questo mood, ideato per capi destinati al tempo libero, come giacche o pantaloni dalle pesanti grammature. I fondi mèlangiati muovo i tessuti e rendono vibranti le giacche. In questa stagione si potrà osare nell’accorstare texture e fantasie per uno stile unico e personale. Anche in questo caso le fantasie sono appena accennatate. Manca un contrasto forte che può essere da voi creato con una camicia o un maglioncino per completare il look.

Scopri gli altri mood


Superata la prima metà di Settembre le vacanze sono ormai un lontano ricordo…

Nella metropoli, dopo il silenzio di agosto che ovattava le strade, tutto è ritornato ora come al solito…tram, poi caffè al bar prima di correre in ufficio.
La polo e i pantaloncini, durante il cambio stagionale del guardaroba, hanno nuovamente ceduto il posto a camicie ben stirate, cravatte e abiti da lavoro…
Qualcuno è dimagrito, qualcuno ha messo su un po’ di pancetta e qualcun’altro vorrebbe semplicemente riaggiornare il look…

May Faber come ogni anno vi invita a visitare il negozio di Milano per visionare i nuovi tessuti, per la mezza-stagione e per l’inverno alle porte. Anche quest’anno per la stagione Autunno-Inverno17 vi sveleremo quali siano i trend per la moda uomo.
Di seguito una carrellata di quelli che saranno i must have della stagione.
I tessuti per l’abito da uomo prevedono eleganti micro fantasie con effetto tono su tono. Libero sfogo a fantasie pie de poul, principe di galles, occhio di pernice o dobby!
Il vostro guardaroba si arricchirà di nuovi pattern intriganti seppur sobri e discreti, le colorazioni invece saranno rigorosamente scure, per permettere il minimo contrasto alla fantasia.
I tessuti dalle lavorazioni più tradizionali, come quelle diagonali resteranno un capo saldo dell’eleganza uomo2017, utilizzatissimi sia per l’abito che per i pantaloni. Anche i tessuti tinta unita o falsi uniti non ci abbandoneranno, prediligendo colorazioni più scura: nero, antracite, blu scuro e blu di prussia.
Per realizzare giacche da abbinare ad un bel paio di pantaloni in flanella optate per tessuti a microlavorazioni, con texture impercettibili, tono su tono dalle tinte scure oppure variazioni di fondi mélange dall’effetto caldo ed avvolgente.

Scopri le tendenze Autunno Inverno 2017