Tendenza Primavera 2024: QUIET LUXURY

La stagione primaverile di questo anno 2024 è senza dubbio caratterizzata da un nuovo minimalismo che già da anni si è fatto strada fino a consacrarsi nel cosiddetto quiet luxury.
Questo nuovo stile porta con se linee delicate e minimali che delineano una consapevole raffinatezza nel non ostentare, ma nel prediligere forme sobrie e ben abbinate.

Le caratteristiche del quiet luxury

Giacche dai baveri ampi e pantaloni dal taglio vintage, con pence e gamba larga sono protagonisti in tinte neutre come il beige, il rosa pesca, il crema ed il bianco panna.

A questo si potranno abbinare camicie leggere tono su tono, o magari con fantasie sempre in pendant assicurando che la nuance di colori non sia troppo variegata, ma che piuttosto sia giocata su differenti tonalità di uno stesso colore. Ci si allontana così dai loghi e monogrammi ostentati e si fanno scelte di stile e di filosofia.

May Faber Quiet Luxury Trend


Sussurrare uno stile ed una scelta consapevole

Il focus è sui dettagli, la qualità dei materiali, dei tessuti naturali.
Il quiet luxury, ovvero il lusso silenzioso e non ostentato è fatto di piccole grande scelte nascoste nella storia di un capo.
La scelta di un campo sostenibile o made in Italy, le forme sobrie e non ostentate, si tratta di un modo sussurrato per dichiarare il proprio stile lasciando che il capo sartoriale o di alto design venga scorto solo dagli occhi dei più esperti.

May Faber Quiet Luxury Trend

Veste quite luxury chi compra meno capi ma giusti, che durano a lungo, più versatili, resistenti e meno inquinanti nei confronti dell’ambiente.

Un abito su misura rispecchia proprio questo, una filiera corta e locale, una risposta ad una specifica richiesta del cliente senza lanciare produzioni smodate che rischiano di entrare in una spirale di smaltimento nel giro di sei mesi.

Per saperne di più della nostra filiera, clicca qui.

 

Sposi 2024:  un connubio tra minimalismo e autenticità

Sposi 2024: un connubio tra minimalismo e autenticità

La stagione delle cerimonie del 2024 si va pian piano delineando e gli sposi più esigenti hanno già le idee chiare su quello che vogliono.
Spesso i nostri sposi arrivano al nostro atelier con immagini di abiti che May Faber è in grado di riprodurre su un abito su misura.
L’abito blu e lo smoking spesso la fanno da padrone, ma quali saranno i trend per lo sposo 2024?
Ve li sveliamo qui di seguito!

Restando fedele alla parola d’ordine LESS IS MORE che già da anni è andata a ridisegnare e modellare la moda di questo decennio, la vera caratteristica e unicità di questa stagione è data dai colori pastello uniti a linee morbide e minimal.
Non ci si deve far spaventare dai colori, ma piuttosto farsi guidare alla scoperta di nuove cromie da indossare in tonalità leggere spesso ton sur ton. Lo sposo di quest’anno può osare con abiti dai toni neutri, come il crema, il beige, il grigio, ma anche il verde salvia ed il rosa.

Trend Sposo 2024

Abito beige
Combinato con un gilet marrone e accessori crema.

 

Trend Sposo 2024

Abito Verde
Combinazione ton sur tono con un tessuto texturizzato.

 

Trend Sposo 2024

Abito Rosa
Accessori bourdeaux e camicia rosa per completare la nuance.

Come abbinare i colori di un abito pastello

Il migliore connubio per centrare lo stile contemporaneo di quest’anno è giocare su unico colore e sfruttarne tutti i degradè. Cosa significa? Significa che di un colore scelto per l’abito accessori e camicia avranno la stessa nuance di colori.
Un abito beige, potrebbe essere abbinato a una camicia crema e accessori marroni; un abito rosa ad una camicia tono su tono, magari con una fantasia monocromatica. Se la sposa veste rigorosamente di bianco, quest’anno lo sposo può sbizzarrirsi ed essere protagonista con un outfit elegante e sopra-le-righe allo stesso tempo.

E tu, vuoi essere uno sposo May Faber?

MF appuntamento

EDIZIONE PITTI UOMO: LARGO AL TAILORING

EDIZIONE PITTI UOMO: LARGO AL TAILORING

Si è chiuso in questi giorni la novantaseiesima edizione di Pitti Uomo 2019, evento cult della moda del gentleman contemporaneo. Un’ occasione unica per avere anticipazioni sui trend più cult delle prossime stagioni.

Alla Fortezza da Basso di Firenze hanno sfilato i mostri sacri della moda ma anche blogger e fashion victim che non si sono risparmiati di apparire con capi eleganti ed eccentrici.

Se lo stile streetwear e pop ha invaso le passerelle ormai da qualche anno, è ora il momento del tailoring. Capi sartoriali e abiti formali sono stati l’elemento caratterizzante questa edizione di Pitti Uomo 2019.

Il ritorno dell’abito sartoriale e dell’attenzione al dettaglio che solo un capo su misura sa darvi è stato preponderante.

I trend

Anche l’abito elegante da uomo può essere ispirato ad un certo stile o trend, per i volumi ed i colori che lo contraddistinguono. Si deve apprezzarne ogni dettaglio che lo caratterizza per capirne a pieno l’essenza e l’occasione in cui poterlo indossare.

E’ il caso dell’abito vintage, che in questa edizione di Pitti Uomo, ha mostrato le combinazione di colori e tessuti intramontabili per uno stile che non passa mai di moda.

L’abito in lino un po’ stropicciato è monopetto ma anche doppio petto, in alcuni casi ricalcando lo stile anni ’90 piuttosto.

Anche l’abito da uomo in cotone si è mostrato nelle sue varianti più giocose e divertenti, dai colori pastello come l’azzurro e il verde, ma anche a righe per un look più fresco.

Largo quindi ad abiti dal gusto vintage, camicie in seta e accessori retrò, come occhiali tartarugati o cravatte con microfantasie.

Moda Uomo Estate 2020

Le tonalità che meglio hanno espresso i look di questa edizione di Pitti Uomo 97 per la moda Primavera-Estate 2020 sono senza dubbio i colori della terra come il marrone ed il verde in tutte le sue tonalità, giocate anche in chiave color-block. Sapientemente bilanciate invece sono le fantasie: da prendere con le pinze se non si è sicure su come accostarle.

NUOVI TESSUTI PER I VOSTRI ABITI DA CERIMONIA A MILANO

NUOVI TESSUTI PER I VOSTRI ABITI DA CERIMONIA A MILANO

Per la collezione Primavera Estate 2019 i nostri abiti da cerimonia a Milano si arricchiscono di una nuova selezione di tessuti.

Sei in cerca di abiti da cerimonia a Milano? Non sei sicuramente il solo, dal momento che la primavera non è troppo lontana e sta di conseguenza per iniziare una lunga stagione di cerimonie, vostre o altrui: matrimoni, battesimi, lauree, e via celebrando. E siccome le ore spese nel vostro box di CrossFit hanno dato risultati, l’abito dell’anno scorso non fa più per te.

Per questa stagione P.E. 2019 May Faber ha voluto rinnovare la sua proposta andando alla ricerca di nuovi tessuti di qualità, che fossero innanzitutto rigorosamente Made in Italy e che potessero fornire la migliore scelta possibile per realizzare un abito che vi identifichi in tutto e per tutto. Abbiamo quindi trovato una serie di prodotti da filiere selezionate che potessero esprimere la nostra visione di eleganza e qualità in un abito da uomo. E inoltre, abbiamo instaurato una nuova collaborazione con il lanificio biellese Drago, di cui è ora disponibile il catalogo.

Abiti da cerimonia a Milano

Da May Faber hai la possibilità di realizzare un abito come lo hai sempre immaginato, e per le cerimonie in particolare possiamo offrirti tutti i grandi classici, con alta possibilità di personalizzazione: cappotti, tight, gilet, gilet e pantalone, smoking; hai a disposizione una grande varietà di texture, colori e fantasie per creare un abito che sia sempre a tema con il mood della cerimonia. Quello che più ci soddisfa è farti uscire dal nostro atelier con qualcosa che senti davvero tuo, che in ogni caso sarà unico e originale, perché frutto delle tue scelte.

Lanificio Drago

Grazie all’intesa con Drago, uno dei più rinomati lanifici della tradizione tessile biellese, possiamo offrirti nuove pregiate selezioni di tessuti, che spaziano in molteplici soluzioni di colore, fantasia e grammatura. Un catalogo tutto nuovo realizzato con materie prime eccellenti e proposte idonee a qualsiasi contesto.

Prendi ora un appuntamento con May Faber per creare i tuoi abiti da cerimonia a Milano!

IL CAPPOTTINO SU MISURA

IL CAPPOTTINO SU MISURA

L’aria si sta facendo più frizzante il mattino, l’autunno è arrivato e con se porta nuovi colori al nostro panorama urbano. Per non farvi prendere alla sprovvista dal freddo, questo è il momento giusto per scegliere un nuovo cappotto per la stagione invernale, e perché no? Magari un cappotto su misura!

Allora mettete in agenda per questa settimana un double check del guardaroba, fra cappotti, piumini e giacche a vento… May Faber quest’anno vanta una collezione di modelli veramente vasta, per modelli e per tessuti.

La stagione prevede proposte classiche come il cappotto a mezza coscia, o al ginocchio, per le occasioni più formali. Ma anche modelli caban (modello corto, doppio petto) da utilizzare anche per il tempo libero. Rever ampi da sollevare in caso di vento, oppure molto stretti se si è per un look minimal, questi sono tutti dettagli che si possono scegliere in relazione alle vostre esigenze.

Fra i tessuti, la proposta è quanto più ampia in termini di colori, pattern e pesi della lana. Seguendo i trend più attuali della FW18 dovrete cedere al fascino delle macro fantasie, i maxi check (Principe Di Galles ampio) e dei quadri. Per i meno audaci potete optare per un abito tinta unita, sulle colorazioni del grigio antracite, marrone o cammello. Sì al cappotto gessato largo che richiama le vestaglie dai lord per i più eccentrici.

Piccolo gioiello fra le nostre proposte di tessuti è il panno impermeabile con il quel poter realizzare un montgomery da poter usare anche con lo scooter e un piumino 100gr di rinforzo sotto per i più freddolosi.

May Faber vi invita in negozio per poter realizzare il vostro personalissimo cappotto dei sogni. Un cappotto su misura prevede la giusta lunghezza ad ogni corporatura soprattutto sulle maniche. Se invece non siete ancora pronti per un cappotto su misura potrete scegliere fra una selezione di cappotti già realizzati.

FALL IN LOVE

FALL IN LOVE

L’ autunno e gli sposi di Settembre ed Ottobre devono apprestarsi a definire il loro outfit per il grande giorno.

Ma quali sono i trend per lo sposo Autunno-Inverno 2018? May Faber ha raccolto per te i trend che definiranno la stagione autunnale del ‘sì’ con i look più attuali e originali.

Ci sono differenti strade che si possono vagliare, soprattutto in relazione al taglio stilistico che darete alla cerimonia. Una volta definiti il mood e la palette colore del vostro grande giorno, con la vostra futura sposa o con il vostro wedding planner di fiducia, potrete iniziare a fantasticare sul vostro look.

I matrimoni di Settembre ed Ottobre sono spesso caratterizzati da una cartella colore calda e vivace, in relazione alla decorazione floreale della cerimonia.
I fiori dai colori decisi come le rose scarlatte e le piccole bacche rosse sono dei must have, accompagnate da fogliame dal verde deciso e piuttosto scuro. Il bordeaux potrebbe essere sostituito da cromie giallo-ocra, ma pur sempre densi di pigmento.

I trend per lo sposo che deve creare il suo outfit in relazione a queste cromie ha svariate opzioni per la stagione entrante, innanzitutto l’abito bordeaux, che può essere interpretato come smoking con un rever a contrasto, o semplicemente come un abito due pezzi o completato da un gilet tono su tono. In ogni caso è particolarmente adatto per le figure asciutte e slanciate. L’accessorio più indicato è il raso nero per la cravatta o il papillon. Questo outfit potrebbe essere l’abito perfetto per un matrimoni boho-chic se combinato con un look più sbarazzino con bretelle nere.

In alternativa al bordeaux c’è il verdone, inconsueto abito da sposo, molto attuale e dallo stile più bucolico e rurale, adatto ad essere accompagnato da una bottoniere dalle tinte vivaci con bacche carminie e spago. L’abito verde, nelle tonalità più scure è decisamente indicato per un matrimonio in campagna o nelle vigne. Anche in questo caso proponiamo un outfit tre pezzi, giacca e pantalone con un gilet tono su tono, il tutto ravvivato da accessori colorati come il bordeaux, l’ocra, o addirittura l’arancione. Altri colori che ben si accostano al verde sono il beige o crema e il marrone per un gilet a contrasto.

Se invece siete dei veri intenditori e il vostro matrimonio è in Ottobre inoltrato o in una location d’altura allora potete pensare di optare per un tradizione abito in tweed. Tessuto tipicamente invernale, piuttosto spesso e avvolgente, mantiene una struttura maggiore e trasmette calore e comodità alla vista.
Il tweed, lo si può trovare in differenti grammature in relazione alle esigenze climatiche dell’evento. Con un abito in tweed il panciotto può essere tono su tono o giocato su uno dei colori della cerimonia, oppure scegliendo fra le fantasie come un pie de poule, un Principe di Galles o un vistoso spigato. Le cerimonie più indicate per questo outfit sono quelle tradizionali, che si rifanno allo stile anglosassone…

Qualora la vostra esigenza sia di apparire estremamente elegante ma essere pur sempre contro corrente, la vostra scelta dovrà ricadere sul velluto. Il velluto è un tessuto abbastanza pesante, più indicato per le cerimonie invernali di Dicembre o Gennaio. Il velluto dall’ effetto cangiante si sposa alla perfezione con il raso, meglio se a contrasto per un look più appariscente. Quindi sì allo smoking in velluto, ma per una questione di agio e vestibilità consigliamo solo la giacca in velluto con pantalone e fascia in raso in pan dan con il rever. Lo smoking in velluto può essere nel colore blue scuro, petrolio o più acceso come il cobalto. In alternativo il bordeaux è il colore più grintoso per chi è molto sicuro di se.

Se volete quindi realizzare un abito personalissimo seguendo uno di questi trend o realizzare qualcosa di innovativo per la vostra cerimonia autunnale vi invitiamo a visitarci nel nostro negozio di Via Canonica, ma attenzione alle tempistiche: un abito su misura di questo tenore deve essere pianificato e dovete giocare d’anticipo. Giugno è il momento giusto per creare il vostro abito. Vi potrà sembrare prematuro, ma se volete un vero made in Italy dovete pensare che nel mese d’ agosto le manifatture si concedono qualche settimana di stacco e così dovete pensare di non arrivare poi troppo a ridosso della cerimonia!

BRETELLE: QUALI SCEGLIERE E PERCHE’

BRETELLE: QUALI SCEGLIERE E PERCHE’

Indovinate quale accessorio è da qualche tempo sempre più gettonato negli outfit maschili?

La bretella! Un elemento che ormai non può mancare nel guardaroba di chi vuole vivere con un look senza tempo e sempre elegante.

Nate nel 1822 da Albert Thurston ancor prima della cintura, le bretelle sono state per anni il principale accessorio per sostenere i pantaloni, la cintura è apparsa in tempi relativamente recenti in confronto ad esse. Inizialmente concepite come accessorio intimo, non erano contemplate per essere esibite, solo con il passare dei secoli la bretelle passa da accessorio intimo ad vezzo che completa in maniera eccentrica l’outifit maschile.

Le bretelle possono essere di diferenti formati e materiali, quindi come scegliere quelle giuste per ognuno?
Sicuramente l’ampiezza della bretelle va di pari passo con la corporatura di chi la indossa. Bretelle più spesse per chi ha una costituzione più massiccia, mentre man mano si assottigliano via via che la figura è slanciata. Attenzione però alle bretelle molto strette, sono principalmente di bellezza e danno un twist particolare al look ma non hanno una vera e propria funzione. Una buona scelta per fisici standar è quella di optare per bretelle di spessore medio.

Anche l’abbottonatura della bretella è importante e denota una certa consapevolazza nel vestire con stile. I più attenti allo stile e i veri amanti della bretella ne indossano un paio con abbottonatura e non clip. May Faber propone bretelle con la doppia opzione di allacciatura, in modo che possano essere indossate con la clip anche da chi non ha predisposo i bottoni da bretella sul pantalone.

Per quanto riguarda la forma del retro della bretella possiamo avere una distinzione fra retro a X o a Y. Quelle più eleganti sono sicuramente quelle a Y e si sposano molto bene anche con outfit business, sotto un bel gessato o in accompagnamento ad una cravatta.

Nella cerimonia invece le bretelle stanno spopolando tra gli invitati, in combinazione al papillon, in modo da dare un look più fresco e sbarazzino.

Per i più casual invece le bretelle hanno un retro a X, poco usata e un po’ superata. Molto in voga invece la bretella sopra un bel pantalone chino o jeans e una camicia a scacchi con maniche risvoltate…il look del perfetto hipster!

Il colore delle bretelle può essere tono su tono in riferimento all’abito sartoriale che si indossa, oppure per chi desidera un look più grintoso può scegliere di esibire bretelle a contrasto: bourdeaux sotto un abito blu o grigio oppure verdi sotto un abito dai caldi colori sulle nuance del beige.

Le bretelle quindi sono un accessorio eclettico per un look sempre intrigante sia per gli outfit più classici che quelli più casual.

IL GRANDE RITORNO DEL GILET

IL GRANDE RITORNO DEL GILET

Il gilet, capo elegante e chic, è un classico della moda maschile, sdoganato dalla mise formale è tornato in auge negli ultimi anni anche tra i look più moderni e casual.

Tessuti per gilet

Monopetto o doppiopetto, con o senza rever, sportivo o da abbinare ad un abito, il gilet è realizzabile coi tessuti più svariati: cotone, lino, fresco lana e tweed…

Indossato sul palco da cantanti alla David Bowie e sopra ad un paio di jeans usurati da attori come Jhonny Deep, il gilet è diventato un capo per tutte le occasioni, dalle più formali a quelle meno.

Il gilet generalmente è composto da un tessuto sul fronte come lana, frescolana, cotone e altri, accoppiato sul retro con raso o sete tinta unita o fantasia.

Un modello con un accezione più casual ma pur sempre chic è quello che vede un solo tessuto per entrambe i lati del gilet, di solito scegliendo un tessuto con una generosa grammatura; in questo modo il gilet sostituisce il maglioncino smanicato per la mezza stagione o da indossare sotto una giacca.

Come abbinare il gilet

ABBIGLIAMENTO FORMALE E GILET

Per un look formale e professionale optate per l’abito a tre pezzi, in questo caso il gilet è dello stesso tessuto e colore dell’abito e richiede sempre la cravatta o il papillon. Se preferite un look classico ma meno serioso, indossate un gilet in contrasto per colore o per tessuto.

ABBIGLIAMENTO CASUAL E GILET

Un modello con un accezione più casual ma pur sempre chic è quello che vede un solo tessuto per entrambe i lati, di solito scegliendo un tessuto con una generosa grammatura; in questo modo il gilet sostituisce il maglioncino smanicato per la mezza stagione o da indossare sotto una giacca.

Gilet su misura: come personalizzarlo

I modelli di gilet sono molteplici, come nella giacca, anche in questo caso si possono scegliere una serie di dettagli che possono rendere unico il capo. In primis l’abbottonatura si potrebbe distinguere in mono o doppiopetto, mentre la tipologia di taschini e rever restano il carattere predominante.

I diversi modelli di gilet

Tutto sta a quanto vi piace mostrare il gilet sotto il vostro abito: gilet a quattro e cinque bottoni risultano più visibili sotto la giacca mentre un gilet a tre bottoni fa intravedere discretamente una ‘V’ di tessuto sottostante.

Il vero gilet che ha effetto sorpresa è il gilet scollato, nella versione monopetto o doppiopetto. Questo modello ha la caratteristica che una volta indossato sotto l’abito, se la giacca è chiusa non si vede, ma sorprende per le sue linee minimal nel momento in cui si apre la giacca.

In ogni caso il gilet si conferma il capo che conferisce completezza all’outfit con un tocco di stile sopra le righe ma pur sempre classico.

SCOPRI I NUOVI TREND 2018

SCOPRI I NUOVI TREND 2018

Ancora in tempi di saldi, si inizia a familiarizzare con le nuove collezioni ed i nuovi trend della stagione entrante.  Bisogna già mettersi al lavoro e iniziare a capire quali siano i must have per non arrivare in ritardo. Ecco alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a decidere quello che è in e quello che è out!

L’uomo PE/18 ama osare con toni di rosa e tinte pastello per un look fresco e versatile, soprattutto per il mondo della cerimonia.

Giacche e pantaloni cambiano silohuette, ma solo per chi del fashion ne fa una ragione di vita. Per i classiconi i must restano le giacche affusolate e i pantalonI a sigaretta. Se però volete puntare su qualcosa che strizza l’occhio alle nuove tendenze puntate a scegliere maxi tasche per le vostre giacche, magari applicate con punti sartoriali ben visibili, nel completare un abito doppio petto.

Sì alle fantasia Principe di Galles, ancora meglio se giocati su tonalità anni ’70; un look vintage rivistato che permette a chiunque di trovare la propria combinazione preferita. Un’ opzione che molti ameranno e che gli permetterà di giocare con differenti layers a contrasto… quindi buon divertimento!

Per la bella stagione 2018 non si può rinunciare di certo ad un abito dalla grammatura leggera, magari in un colore brillante per essere elegante sia in ufficio che per un aperitivo dopo il lavoro. Con un abito su misura è possibile scegliere i dettagli e i colori ma bisogna giocare d’anticipo per averlo pronto al momento giusto per le prime temperature miti!

Per il tempo libero sono consigliati blazer che possano sostituirsi al cappotto, dal gusto casual, da indossare sopra un denim o un chino. I colori più indicati per la stagione sono sicuramente i toni caldi dell’arancione e del giallo in macro fantasie: quadrettoni o Principe di Galles. In alternativa colori pastello come l’azzurro e il carta di zucchero in tinte piatte per i più sobri.

Come scegliere un cappotto per l’ inverno

Come scegliere un cappotto per l’ inverno

Il cappotto da uomo è un capo estremamente versatile che ben si sposa tanto con un abito sartoriale che con un outfit più casual.

La sua trasversalità permette di poterlo utilizzare come passpartout per differenti outfit ed occasioni, dalla mattina fino alla sera.

I cappotti in lana da uomo possono essere di grammature e modelli differenti. Anche se al momento il tempo sembra ancora clemente, giocate d’anticipo, se vorrete un cappotto su misura che sia pronto per l’arrivo del grande freddo.

I tessuti con cui si realizzano questi capi, aldilà dei tessuti tecnici che offre l’industria moderna, sono principalmente la lana ed il cashmere, al fine di conferire comfort, calore, oltre ad una indiscutibile eleganza.

I colori preferiti per l’inverno sono il color cammello, il grigio, sia chiaro (per i più audaci) che antracite, oppure le tonalità del blu e il nero.

Un cappotto marrone è piuttosto inconsueto, soprattutto per la difficoltà di combinazione con il resto dell’outfit, ma se siete dei veri fashion lover con il guardaroba traboccante di abiti in diversi colori, allora è il caso di potersene concedere uno!

Peacoat
Detto anche caban, è un capo che trae le sue origini dalla marina militare olandese, ma solo nel diciannovesimo secolo è stato poi adottato e diffuso dall’esercito navale britannico. Il peacoat è un cappotto corto in tessuto di lana pesante, con una abbottonatura doppiopetto a 6 o 8 bottoni, e un ampio bavero.

Chesterfield
Originario del nord dell’Inghilterra, deve il suo nome ai conti Chesterfield che nell’800 furono tra i primi ad apprezzarlo. Divenne presto un classico di riferimento nei colori beige, blu o nero. È un cappotto di medio peso, lungo fino al ginocchio, monopetto o doppiopetto, con abbottonatura nascosta, tasche con pattina, taschino e revers. Il modello più noto è un monopetto in filato di lana grigia a spina di pesce, con collo applicato in velluto nero.

Loden
Il loden è il nome del tessuto di lana tipico del tirolo. La giacca che riprende questo nome è caratterizzata da un taglio lungo, colletto da camicia con abbottonatura monopetto lungo tutta la lunghezza ed è principalmente in colore verde, verde scuro. Questo modello è diventato negli anni un simbolo degli studenti e dei ceti meglio abbienti degli anni Sessanta e Settanta.

Ulster
Prende il nome dal tessuto ruvido di lana pesante prodotto nell’omonima regione irlandese. È un doppiopetto ampio, lungo fino al polpaccio, con revers tradizionali, tasche applicate, maniche con risvolti e martingala (o cintura) per regolarlo in vita. Diversi sono i modelli di abbottonatura, che variano dai sei agli otto bottoni, tutti funzionali.

Polo
È il classico cappotto americano, reso sportivo dalle grandi tasche applicate e dalla martingala/cintura presente sulla vita. Per la sua realizzazione si utilizza, in genere, la lana pettinata e lo troviamo spesso in blu.

Montgomery
In inglese dufflecoat, in riferimento alla città belga di Duffel in cui veniva prodotto il tessuto di lana grezza impiegato per realizzare il montgomery. Questo capo divenne, tuttavia, famoso durante la Seconda guerra mondiale, grazie al generale britannico B. L. Montgomery, che era solito indossarlo per proteggersi dal vento e dalle intemperie. Tra i classici, è l’unico cappotto con cappuccio e si distingue per i caratteristici alamari al posto dei bottoni (gli alamari possono essere di corno, cuoio o legno), per il carré applicato sulla spalla e per i due tasconi laterali applicati (con o senza patta). Dal momento che gli alamari non offrono grande protezione contro il vento, la zona del collo può essere protetta da una linguetta munita di bottoni.

British Warm
Gli inglesi lo chiamavano british warm overcoat ed era il cappotto militare degli ufficiali britannici durante la Prima guerra mondiale. Realizzato in spessa lana Melton, è oggi disponibile anche in cachemire, cammello o in Cavalry Twill. Monopetto o doppiopetto, è lungo fino al ginocchio e presenta due tasche orizzontali con pattina, taschino sul petto, ampi revers a lancia, mostrine, sei bottoni in cuoio a mezza sfera e spacco sul dietro.

Covert
È il più corto tra tutti i cappotti (la sua lunghezza dovrebbe superare di pochi cm quella della giacca) ed è realizzato in un twill leggero, denominato appunto covert. In origine era un modello da equitazione e da caccia; per questo motivo, non stupisce la presenza di una grande tasca interna, cucita all’altezza della coscia sinistra. Il covert è, inoltre, caratterizzato da quattro impunture parallele (dette railroading) sui polsini e sull’orlo, da tre tasche esterne con pattina (due a destra e una a sinistra) e dal taschino. Abbottonatura nascosta.

Crombie
È il cappotto del vero gentleman ed è una vera e propria icona dell’eleganza inglese. Le sue origini risalgono al 1805, quando John Crombie fonda la sua manifattura tessile ad Aberdeen. Si tratta di un cappotto in lana pesante, con abbottonatura nascosta, due tasche esterne con pattina e taschino. Solitamente è proposto in blu scuro. Il modello più diffuso di Crombie è il Retro Coat monopetto in lana Melton, riconoscibile dalla fodera interna rossa e dal colletto con dettaglio in velluto. Altri modelli disponibili sono il Covert Coat, con seconda tasca sul lato destro, e il Great Coat, riproduzione del cappotto che Crombie fornì agli ufficiali dell’esercito britannico durante la Seconda guerra mondiale.

Le ragioni per scegliere un cappotto su misura
Perchè è un capo realizzato in relazione al tuo fitting, potendo scegliere le lunghezze ed altre fattezze…oltre che essere personalizzato in relazione ai tuoi desideri e gusti.

Contattaci per un appuntamento