“Movember” è il mese dedicato agli uomini e alla salute maschile, Novembre infatti cambia nome per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla lotta al cancro alla prostata.

May Faber in collaborazione con Proraso (brand storico e partner dell’iniziativa, da sempre votato alla cura di barba e mustacchi) supporta la Movember Foundation omaggiando alla propria clientela la May Faber Experience per celebrare la conclusione di Novembre.

Hipster o no DOMENICA 25 Novembre siete invitati a diventare “MoBro” e a supportare i progetti della Movember Foundation con un bel paio di baffi, perché il simbolo di virilità per eccellenza è diventato anche il simbolo della campagna.

Vi accoglieremo col sorriso presso il nostro store di Via Canonica angolo Via Prina a Milano, vi accomoderete su una comodissima poltrona in pelle, vi rilasserete e sarete coccolati da panni caldi, balsami, olii e mani esperte che modellano, radono o semplicemente rifiniscono.

Per fissare un appuntamento contattateci telefonicamente al 3248873665.

 


Quante volte nello scegliere una camicia vi siete chiesti quale possa essere quella più adatta a voi? Decine i dubbi su le proprie scelte, ‘saranno appropriate per l’occasione? Apparirò all’altezza di chi mi sta affianco?’

Innanzitutto iniziamo a individuare la camicia come un capo fondamentale nel guardaroba di un uomo. I più attenti allo stile vantano un folto assortimento di camicie dalle più classiche a quelle sportive; ma cosa determina se una camicia è elegante o sportiva?

Facendo un passo indietro dobbiamo rintracciare la presenza delle prime camicie fra la biancheria intima dell’uomo del XVII secolo. All’epoca era un indumento utilizzato per separare la pelle dal tessuto dei vestiti e il colletto aveva una forma alla coreana mentre le maniche erano a tre-quarti. Col tempo la camicia ha modificato le sue fattezze soprattutto per quanto riguarda il colletto che si è fatto più allungato verso il basso. Si afferma così nel tempo come emblema di eleganza fra i nobili.
La camicia come la conosciamo oggi è un pezzo caratterizzante l’outfit di un uomo, c’è chi predilige le fantasie e chi è più classico, in ogni modo ogni dettaglio ci parla di lui.

A scanso d’equivoci il vero fattore chiave della qualità di una camicia oltre alla confezione e al fitting perfetto e agevole è sicuramente la qualità del tessuto. Ci sono differenti tipologie di tessuti e per questo vi invitiamo a leggere la nostra guida ai filati per la camicia su misura.

IL COLLETTO
Considerando i principali modelli distinguiamo subito il colletto italiano, con punte più allungate ed eleganti dal colletto francese, più aperto e sportivo. Ad oggi il taglio minimal e asciutto degli abiti fa si che l’uomo contemporaneo prediliga il colletto alla francese.

In entrambe i casi comunque la cravatta si sposa bene sia con un modello che con l’altro.

Ci sono poi presso May Faber una varia selezione di colletti da scegliere in relazione alla lunghezza e circonferenza del vostro collo. Il personale in negozio sarà in grado di indicarvi quello più adatto a voi. Colli molto lunghi devono essere parzialmente coperti mentre per chi non vanta un collo slanciato è meglio che opti per un colletto più basso.

Per le camicie più casual il trend è quello di scegliere colletti molto bassi e talvolta stondati con un’ accezione più vintage.

Lo smoking richiama invece il così detto colletto diplomatico, mentre il colletto botton-down (con bottone) è più adatto a camicie sportive con fantasia scozzese o vichy per un look più casual.

I POLSINI
Il polsino più elegante è sicuramente il polsino con gemello, talvolta molto ingombrante però e piuttosto pomposo. Niente paura da May Faber disponiamo di polsini con gemello senza risvolto al fine di poter rendere più comodo lo slittare del polsino sotto la giacca.

Altre opzioni sono il polsino tondo perfetto da combinare con un colletto stondato e il polsino più squadrato. Il polsino retto ha una immagine più rifinita e minimal, molto in voga ai nostri giorni.

LE CIFRE
Le iniziali sulla camicia sono il tratto distintivo di una confezione dedicata e su misura. Poter sceglier le iniziali non è un dettaglio trascurabile. Su una camicia bianca l’attuale trend è di farle tono su tono, oppure perla o grigie. Sono però permessi anche altri colori che possono ravvivare la camicia, come il rosa e il bordeaux oppure colori blu o grigi per combinarsi con il colore dell’abito che uno indosserà.

La posizione del monogramma ricamato sulla camicia è fondamentale, il bon ton bandisce quello sul colletto, ma chiude un occhio per quello posizionato sul polsino, più appariscente.

Di solito si ricama sul lato sinistro della camicia, fra il quinto e il sesto bottone, oppure tra il quarto e il quinto (sempre contando dall’alto), a una distanza di 6,5/7 centimetri dall’abbottonatura. Questa posizione riflette l’antico uso “privato” delle iniziali, che non dovrebbero essere visibili sotto la giacca.

L’ABBOTTONATURA
L’abbottonatura davanti può prevedere il cannoncino ovvero essere a vista e avere delle cuciture laterali oppure semplicemente risvoltata. Per le camicie più eleganti si deve optare per un’abbottonatura nascosta perfetta per indossare un papillon.

LE CUCITURE
Le cuciture sono importanti, devono essere ben fatte e resistenti, non essere grossolane o lasciare fili che fuori escano.
Dettaglio che denota una maggior cura nella confezione è la presenza della cosidetta mosca, un triangolino di tessuto risvoltato al termine delle cuciture laterali al termine della vita.

Prova una camicia su misura May Faber o personalizzane una e ricevila a casa.


L’aria si sta facendo più frizzante il mattino, l’autunno è arrivato e con se porta nuovi colori al nostro panorama urbano. Per non farvi prendere alla sprovvista dal freddo, questo è il momento giusto per scegliere un nuovo cappotto per la stagione invernale, e perché no? Magari un cappotto su misura!

Allora mettete in agenda per questa settimana un double check del guardaroba, fra cappotti, piumini e giacche a vento… May Faber quest’anno vanta una collezione di modelli veramente vasta, per modelli e per tessuti.

La stagione prevede proposte classiche come il cappotto a mezza coscia, o al ginocchio, per le occasioni più formali. Ma anche modelli caban (modello corto, doppio petto) da utilizzare anche per il tempo libero. Rever ampi da sollevare in caso di vento, oppure molto stretti se si è per un look minimal, questi sono tutti dettagli che si possono scegliere in relazione alle vostre esigenze.

Fra i tessuti, la proposta è quanto più ampia in termini di colori, pattern e pesi della lana. Seguendo i trend più attuali della FW18 dovrete cedere al fascino delle macro fantasie, i maxi check (Principe Di Galles ampio) e dei quadri. Per i meno audaci potete optare per un abito tinta unita, sulle colorazioni del grigio antracite, marrone o cammello. Sì al cappotto gessato largo che richiama le vestaglie dai lord per i più eccentrici.

Piccolo gioiello fra le nostre proposte di tessuti è il panno impermeabile con il quel poter realizzare un montgomery da poter usare anche con lo scooter e un piumino 100gr di rinforzo sotto per i più freddolosi.

May Faber vi invita in negozio per poter realizzare il vostro personalissimo cappotto dei sogni. Un cappotto su misura prevede la giusta lunghezza ad ogni corporatura soprattutto sulle maniche. Se invece non siete ancora pronti per un cappotto su misura potrete scegliere fra una selezione di cappotti già realizzati.


Se sdraio ed ombrellone sono un vago ricordo significa che siete già rientrati nel loop della vostra routine lavorativa. O magari siete dei veri work addicted e non avete mai smesso, gestendo il vostro team in remoto con l’ I-pad sotto l’ombrellone. Se la vostra parola d’ordine è “fatturare” (perché si sa, il business non dorme mai), allora sarete già nel pieno delle vostre attività.

Per i businessman Settembre è un po’ come Capodanno: si riprendono in mano le proprie attività e si pianifica la stagione, è il cosidetto “back to business”. May Faber pensa a voi proponendovi differenti tessuti per il vostro abito su misura, a seconda delle esigenze di ognuno, che siate manager in viaggio nei paesi scandinavi (proponiamo un 290-300gr) o siate sempre in ufficio (250gr va più che bene) potrete scegliere fra pattern e colori in linea con il vostro gusto, oltre che fra centinaia di tessuti per camicie e cravatte.

Questo è l’anno in cui osare con un bel doppiopetto sulle tinte fredde del blue, o magari osare con un gessato tono su tono per renderlo ancora più grintoso.

Non fatevi sorprendere dal freddo, questo è il momento giusto per scegliere un abito su misura per l’inverno, anche se potrà sembrarvi che il clima si ancora caldo, non illudetevi, la stagione fredda potrebbe arrivare molto prima di quanto pensate…


Per correre in soccorso a tutti coloro che stanno mettendo a punto il proprio outfit da sposo o semplicemente vorrebbero ravvivare un abito con una pochette da taschino ecco di seguito una guida pratica per scegliere come indossarla.

In molti, soprattutto gli sposi che in questi mesi stanno convolando a nozze, la domanda più frequente è: pochette sì o no? E se sì, come la devo indossare?

A questo proposito vi forniremo di seguito un breve vademecum per spiegarvi quando e come indossare il fazzoletto da taschino che spesso che ravviva gli abiti di molti uomini…

PIEGATURA DRITTA
Questa maniera di piegare è in assoluto la più formale. È l’utilizzo più diffuso nell’abbigliamento elegante, indicato per la cerimonia, esso ci permette di poter mostrare una sottile riga di colore su un abito estremamente formale: da cerimonia o smoking.

PIEGATURA DRITTA IRREGOLARE
È una piegatura simile alla precedente ma leggermente meno formale perché più visibile. Il fatto di preferire questa o quella con una piega più definita è puramente arbitrario. Ovviamente vedendosi maggiormente ha più impatto sull’abito, esibendo colori e pattern combinati con l’outfit.

PIEGATURA A SBUFFO
È un modo di indossare il fazzoletto da taschino più informale, ma adatto anche al mondo del business perché è un accessorio che cattura l’attenzione. Inoltre la facilità di piega fa si che sia anche il maggiormente preferito.

PIEGATURA AD UNA PUNTA
È una piegatura piuttosto formale, seppur meno formale di quella dritta. Piegatura molto diffusa nel mondo del jazz, anche se la sua forma diagonale la rende facile e comoda da adottare un po’ da tutti.

PIEGATURA A DUE O QUATTRO PUNTE
È una variante interessante della piegatura a una punta, adottabile sia su abiti formali per occasioni in cui ci si può permettere un accento di stravaganza al proprio look, oppure su un bel blazer sia invernale che estivo. I tessuti più indicati sono quelli rigidi che permettono di mantenere le punte in su.

Quindi non vi resta che indossare il vostro abito e dargli il tocco finale che più preferite con una pochette in seta colorata o in pandan con la camicia.


L’ autunno e gli sposi di Settembre ed Ottobre devono apprestarsi a definire il loro outfit per il grande giorno.

Ma quali sono i trend per lo sposo Autunno-Inverno 2018? May Faber ha raccolto per te i trend che definiranno la stagione autunnale del ‘sì’ con i look più attuali e originali.

Ci sono differenti strade che si possono vagliare, soprattutto in relazione al taglio stilistico che darete alla cerimonia. Una volta definiti il mood e la palette colore del vostro grande giorno, con la vostra futura sposa o con il vostro wedding planner di fiducia, potrete iniziare a fantasticare sul vostro look.

I matrimoni di Settembre ed Ottobre sono spesso caratterizzati da una cartella colore calda e vivace, in relazione alla decorazione floreale della cerimonia.
I fiori dai colori decisi come le rose scarlatte e le piccole bacche rosse sono dei must have, accompagnate da fogliame dal verde deciso e piuttosto scuro. Il bordeaux potrebbe essere sostituito da cromie giallo-ocra, ma pur sempre densi di pigmento.

I trend per lo sposo che deve creare il suo outfit in relazione a queste cromie ha svariate opzioni per la stagione entrante, innanzitutto l’abito bordeaux, che può essere interpretato come smoking con un rever a contrasto, o semplicemente come un abito due pezzi o completato da un gilet tono su tono. In ogni caso è particolarmente adatto per le figure asciutte e slanciate. L’accessorio più indicato è il raso nero per la cravatta o il papillon. Questo outfit potrebbe essere l’abito perfetto per un matrimoni boho-chic se combinato con un look più sbarazzino con bretelle nere.

In alternativa al bordeaux c’è il verdone, inconsueto abito da sposo, molto attuale e dallo stile più bucolico e rurale, adatto ad essere accompagnato da una bottoniere dalle tinte vivaci con bacche carminie e spago. L’abito verde, nelle tonalità più scure è decisamente indicato per un matrimonio in campagna o nelle vigne. Anche in questo caso proponiamo un outfit tre pezzi, giacca e pantalone con un gilet tono su tono, il tutto ravvivato da accessori colorati come il bordeaux, l’ocra, o addirittura l’arancione. Altri colori che ben si accostano al verde sono il beige o crema e il marrone per un gilet a contrasto.

Se invece siete dei veri intenditori e il vostro matrimonio è in Ottobre inoltrato o in una location d’altura allora potete pensare di optare per un tradizione abito in tweed. Tessuto tipicamente invernale, piuttosto spesso e avvolgente, mantiene una struttura maggiore e trasmette calore e comodità alla vista.
Il tweed, lo si può trovare in differenti grammature in relazione alle esigenze climatiche dell’evento. Con un abito in tweed il panciotto può essere tono su tono o giocato su uno dei colori della cerimonia, oppure scegliendo fra le fantasie come un pie de poule, un Principe di Galles o un vistoso spigato. Le cerimonie più indicate per questo outfit sono quelle tradizionali, che si rifanno allo stile anglosassone…

Qualora la vostra esigenza sia di apparire estremamente elegante ma essere pur sempre contro corrente, la vostra scelta dovrà ricadere sul velluto. Il velluto è un tessuto abbastanza pesante, più indicato per le cerimonie invernali di Dicembre o Gennaio. Il velluto dall’ effetto cangiante si sposa alla perfezione con il raso, meglio se a contrasto per un look più appariscente. Quindi sì allo smoking in velluto, ma per una questione di agio e vestibilità consigliamo solo la giacca in velluto con pantalone e fascia in raso in pan dan con il rever. Lo smoking in velluto può essere nel colore blue scuro, petrolio o più acceso come il cobalto. In alternativo il bordeaux è il colore più grintoso per chi è molto sicuro di se.

Se volete quindi realizzare un abito personalissimo seguendo uno di questi trend o realizzare qualcosa di innovativo per la vostra cerimonia autunnale vi invitiamo a visitarci nel nostro negozio di Via Canonica, ma attenzione alle tempistiche: un abito su misura di questo tenore deve essere pianificato e dovete giocare d’anticipo. Giugno è il momento giusto per creare il vostro abito. Vi potrà sembrare prematuro, ma se volete un vero made in Italy dovete pensare che nel mese d’ agosto le manifatture si concedono qualche settimana di stacco e così dovete pensare di non arrivare poi troppo a ridosso della cerimonia!