Quando si pensa al mondo dell’abbigliamento formale maschile, si crede che le opzioni stilistiche siano ridotte.

Questa è una visione piuttosto semplicistica che non rispecchia le molteplici sfaccettature della moda uomo. Ogni dettaglio denota il carattere di un capo ed in base a quello la sua natura, ma soprattutto la caratura stilistica di chi lo indossa.

Un esempio eclatante è la differenza tra giacca e blazer. Quanti di voi si sono sanno con esattezza le differenze che caratterizzano un bel blazer da una giacca?

In molti intendono la giacca come parte superiore di un abito, a differenza di un blazer da poter mettere su uno spezzato. Attenzione, questo è vero solo in parte dato che ci sono dettagli peculiari che decretano se una possa essere definita giacca o blazer.

Normalmente la giacca è sì parte di un abito e difficilmente può essere usata come passpartout su un pantalone casual, a meno che questa non sia particolarmente avvitata e minimal nei dettagli.

In genere il blazer si differenzia per i suoi volumi asciutti e bottoni metallici, tanto che le sue origini si rintracciano nelle vecchie divise militari anglosassoni. Il blazer è altresì inteso come un capo a metà strada fra una giacca ed un cardigan, spesso in panno o in fresco lana su modellistica doppio-petto.

Un tratto distintivo del blazer è sicuramente la spallina: la giacca di un abito ha una spallina più strutturata, avendo posizionato sotto il tessuto il cosidetto rollino, che conferisce una forma bombata alla parte finale della manica alta.

Per quanto riguarda la spallina di un blazer invece, si ha una lavorazione più semplice, la spalla risulta morbida che segue la spalla e si ha una conformazione più simile a quella di una camicia. Va da se che un blazer per aumentare la sua morbidezza nell’avvolgere il corpo è nella stragrande maggioranza dei casi sfoderato.

Il blazer quindi è un capo casual, ma elegante, indomabile sopra un pantalone a contrasto, una camicia sportiva facendo trasparire uno stile unico senza tempo.

 


Per la presentazione dei nuovi tessuti May Faber, la boutique di via Canonica angolo Via Prina ha organizzato un party esclusivo in collaborazione col birrificio La Buttiga (Via Paolo Sarpi, 64 – Milano)

GIOVEDI 12 Aprile (H 18-22) lo store sarà gremito di musica e sorrisi, in un’atmosfera chic, ma allo stesso tempo cordiale e alla mano, così com’è la collezione di May Faber: un mix perfetto di sobrietà ed eleganza, senza mai eccedere nel banale nè nelle ostentazioni.

Ingresso libero, djset e degustazione di birre artigianali.
Vi aspettiamo!


Continuano gli appuntamenti con la May Faber Experience, uno speciale trattamento barber a coronomanto di una esperienza d’acquisto di capi su misura.
A tal proposito abbiamo intervistato Giovanni Cibin, hairstylist professionista, co-fondatore di Italian Style Factory e barber ufficiale di Proraso.
”Il barber star Giovanni Cibin replicherà l’ appuntamento della May Faber Experience Domenica 18 Marzo presso il nostro negozio May Faber di via Canonica angolo via G. Prina 1.”
Nelle ultime stagioni barba e baffo hanno spopolato e talvolta stravolto i look maschili. Quali sono i trend per la stagione primavera-estate 2018?
Già dallo scorso anno la moda maschile propone visi puliti o quasi glabri decisamente in controtendenza rispetto agli ultimi 8 anni dove la barba ha dominato le pagine delle riviste più patinate. Come hanno anticipato dalle passerelle di Milano , New York e Londra la barba si vedrà sempre meno lasciando spazio a look più puliti ma la tendenza sarà sicuramente il baffo. Ovviamente queste sono le tendenze moda e come sappiamo ci vorranno altri 2/3 anni prima che prendano piede… per adesso sono i più modaioli quelli che stanno sul pezzo a proporre su se stessi queste chicche.
Quale sono i dettagli a cui un uomo deve badare per essere sempre impeccabile?
La cura del corpo è fondamentale ma ci sono alcune cose che una donna (o il nostro interlocutore ) nota subito su di uomo… mani, scarpe e le bretelle. Sicuramente le mani curate e delle scarpe tenute bene sono il miglior biglietto da visita ma le bretelle dà quel tocco di carattere in più… quel savoir-faire che ultimamente è andato un po’ a sciamare.
Ci sono nuovi trattamenti nel panorama barber?
Nel nostro salone di Seveso e proponiamo un menu barba dove si possono trovare diverse proposte e approcci al mondo della barba questo serve per differenziare il servizio e far provare al cliente una vera e propria experience, come la May Faber Experience 30 minuti di coccole accompagnate da panni caldi , aroma terapia, oli essenziali e perché no una degustazione di un distillato scelto in funzione della fragranza di acqua di colonia…un vero e proprio momento di relax…il lusso di prendersi del tempo.
Per concludere, tre segreti per una barba sempre perfetta.
Ottimi prodotti, il giusto tempo e volersi bene…

Indovinate quale accessorio è da qualche tempo sempre più gettonato negli outfit maschili?

La bretella! Un elemento che ormai non può mancare nel guardaroba di chi vuole vivere con un look senza tempo e sempre elegante.

Nate nel 1822 da Albert Thurston ancor prima della cintura, le bretelle sono state per anni il principale accessorio per sostenere i pantaloni, la cintura è apparsa in tempi relativamente recenti in confronto ad esse. Inizialmente concepite come accessorio intimo, non erano contemplate per essere esibite, solo con il passare dei secoli la bretelle passa da accessorio intimo ad vezzo che completa in maniera eccentrica l’outifit maschile.

Le bretelle possono essere di diferenti formati e materiali, quindi come scegliere quelle giuste per ognuno?
Sicuramente l’ampiezza della bretelle va di pari passo con la corporatura di chi la indossa. Bretelle più spesse per chi ha una costituzione più massiccia, mentre man mano si assottigliano via via che la figura è slanciata. Attenzione però alle bretelle molto strette, sono principalmente di bellezza e danno un twist particolare al look ma non hanno una vera e propria funzione. Una buona scelta per fisici standar è quella di optare per bretelle di spessore medio.

Anche l’abbottonatura della bretella è importante e denota una certa consapevolazza nel vestire con stile. I più attenti allo stile e i veri amanti della bretella ne indossano un paio con abbottonatura e non clip. May Faber propone bretelle con la doppia opzione di allacciatura, in modo che possano essere indossate con la clip anche da chi non ha predisposo i bottoni da bretella sul pantalone.

Per quanto riguarda la forma del retro della bretella possiamo avere una distinzione fra retro a X o a Y. Quelle più eleganti sono sicuramente quelle a Y e si sposano molto bene anche con outfit business, sotto un bel gessato o in accompagnamento ad una cravatta.

Nella cerimonia invece le bretelle stanno spopolando tra gli invitati, in combinazione al papillon, in modo da dare un look più fresco e sbarazzino.

Per i più casual invece le bretelle hanno un retro a X, poco usata e un po’ superata. Molto in voga invece la bretella sopra un bel pantalone chino o jeans e una camicia a scacchi con maniche risvoltate…il look del perfetto hipster!

Il colore delle bretelle può essere tono su tono in riferimento all’abito sartoriale che si indossa, oppure per chi desidera un look più grintoso può scegliere di esibire bretelle a contrasto: bourdeaux sotto un abito blu o grigio oppure verdi sotto un abito dai caldi colori sulle nuance del beige.

Le bretelle quindi sono un accessorio eclettico per un look sempre intrigante sia per gli outfit più classici che quelli più casual.


Il gilet, capo elegante e chic, è un classicone della moda maschile, sdoganato dalla mise formale è tornato in auge negli ultimi anni anche tra i look più moderni e casual.

Monopetto o doppiopetto, con o senza rever, sportivo o da abbinare ad un abito, il gilet è realizzabile coi tessuti più svariati: cotone, lino, fresco lana e tweed…

Indossato sul palco da cantanti alla David Bowie e sopra ad un paio di jeans usurati da attori come Jhonny Deep, il gilet è diventato un capo per tutte le occasioni, dalle più formali a quelle meno.

Il gilet generalmente è composto da un tessuto sul fronte come lana, frescolana, cotone e altri, accoppiato sul retro con raso o sete più o meno lavorate.

Un modello con un accezione più casual ma pur sempre chic è quello che vede un solo tessuto per entrambe i lati, di solito scegliendo un tessuto con una generosa grammatura; in questo modo il gilet funge da golfino smanicato per la mezza stagione o da indossare sotto una giacca.

Per un look elegante e professionale optate per l’abito a tre pezzi, in questo caso il gilet è dello stesso tessuto e colore dell’abito e richiede sempre la cravatta o il papillon. Se preferite un look classico ma meno serioso, indossate un gilet in contrasto per colore o per tessuto.

I modelli di gilet sono molteplici, come nella giacca, anche in questo caso si possono scegliere una serie di dettagli che possono rendere unico il capo. In primis l’abbottonatura si potrebbe distinguere in mono o doppiopetto, mentre la tipologia di taschini, collo e rever restano il carattere predominante.

Tutto sta a quanto vi piace mostrare il gilet sotto il vostro abito: gilet a quattro o cinque bottoni risultano più visibili sotto la giacca mentre un gilet a tre bottoni fa intravedere discretamente una ‘V’ di tessuto sottostante.

Il vero gilet che ha effetto sorpresa è il gilet scollato, nella versione monopetto o doppiopetto. Questo modello ha la caratteristica che una volta indossato sotto l’abito, se la giacca è chiusa non si vede, ma sorprende per le sue linee minimal nel momento in cui si apre la giacca.

In ogni caso il gilet si conferma il capo che conferisce completezza all’outfit con un tocco di stile sopra le righe ma pur sempre classico.


Ancora in tempi di saldi, si inizia a familiarizzare con le nuove collezioni ed i nuovi trend della stagione entrante.  Bisogna già mettersi al lavoro e iniziare a capire quali siano i must have per non arrivare in ritardo. Ecco alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a decidere quello che è in e quello che è out!

L’uomo PE/18 ama osare con toni di rosa e tinte pastello per un look fresco e versatile, soprattutto per il mondo della cerimonia.

Giacche e pantaloni cambiano silohuette, ma solo per chi del fashion ne fa una ragione di vita. Per i classiconi i must restano le giacche affusolate e i pantalonI a sigaretta. Se però volete puntare su qualcosa che strizza l’occhio alle nuove tendenze puntate a scegliere maxi tasche per le vostre giacche, magari applicate con punti sartoriali ben visibili, nel completare un abito doppio petto.

Sì alle fantasia Principe di Galles, ancora meglio se giocati su tonalità anni ’70; un look vintage rivistato che permette a chiunque di trovare la propria combinazione preferita. Un’ opzione che molti ameranno e che gli permetterà di giocare con differenti layers a contrasto… quindi buon divertimento!

Per la bella stagione 2018 non si può rinunciare di certo ad un abito dalla grammatura leggera, magari in un colore brillante per essere elegante sia in ufficio che per un aperitivo dopo il lavoro. Con un abito su misura è possibile scegliere i dettagli e i colori ma bisogna giocare d’anticipo per averlo pronto al momento giusto per le prime temperature miti!

Per il tempo libero sono consigliati blazer che possano sostituirsi al cappotto, dal gusto casual, da indossare sopra un denim o un chino. I colori più indicati per la stagione sono sicuramente i toni caldi dell’arancione e del giallo in macro fantasie: quadrettoni o Principe di Galles. In alternativa colori pastello come l’azzurro e il carta di zucchero in tinte piatte per i più sobri.